Comunicato Stampa: Cure Palliative

24 Settembre 2026


(Arv) Venezia, 24 settembre 2026


Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Eleonora Mosco (Stefani Presidente) ha presentato le attività della Federazione Cure Palliative Nazionale e delle associazioni aderenti. Sono stati illustrati i progetti attualmente in corso e le iniziative in programma, con l’obiettivo di supportare i pazienti e le loro famiglie e di sensibilizzare verso l’importanza di investire sulle cure palliative.

Il consigliere regionale Eleonora Mosco ha innanzitutto ringraziato “i tanti volontari e le associazioni impegnati nell’erogazione delle Cure Palliative che entrano nelle case delle famiglie e le supportano nelle loro esigenze primarie, a iniziare dal fornire loro gli ausili necessari.” 

“Le cure palliative – ha spiegato Mosco - significano innanzitutto non lasciare sole le persone e le loro famiglie nel momento più difficile. Quando non si può più guarire, si può ancora curare, accompagnando il paziente con competenza, controllo del dolore, ascolto e dignità. Per questo è fondamentale rafforzare la rete tra sanità, Comuni, associazioni e volontariato, facendo conoscere meglio i servizi disponibili e garantendo che arrivino alle famiglie prima che si trovino sole ad affrontare la malattia. Come Regione dobbiamo continuare a investire nelle cure palliative, negli hospice, nell’assistenza domiciliare e nella formazione del personale, perché prendersi cura significa sostenere anche chi sta accanto alla persona malata”.

L’Assessore regionale al Sociale, Paola Roma, ha chiarito che “per la Regione del Veneto, e per il Presidente Stefani in particolare, è fondamentale affrontare e vincere la sfida sul fronte delle Cure Palliative, per aiutare e sostenere sempre di più le famiglie dei malati. In quest’ottica, è importante il provvedimento, licenziato dalla Quinta commissione, che sostiene e valorizza la figura dei Caregiver familiari. Soprattutto, il provvedimento è strategico per quanto riguarda gli ausili sanitari garantiti alle famiglie e nella certificazione delle competenze dei Caregiver, un principio davvero innovativo. Vogliamo aiutare i Caregiver anche sul fronte dell’abitare, garantendo loro anche ristori economici. Crediamo nell’integrazione tra ATS e parte sanitaria, sviluppando una sinergia con i territori.” 

Stefano Bellon, in rappresentanza del Coordinamento Veneto delle associazioni aderenti alla Federazione Cure Palliative, ha spiegato che “il Coordinamento regionale della Federazione Cure Palliative è stato costituito nel 2018 come articolazione regionale delle associazioni aderenti alla Federazione Cure Palliative. Gli ETS di cure palliative nel Veneto che partecipano al Coordinamento sono 15, di cui 4 nel padovano.”

Stefano Bellon ha anche ricordato “l’impegno della Fondazione ‘La Miglior Vita Possibile’, che è stata costituita nel 2018 e divenuta Fondazione nel 2024. Promuove e sostiene le Cure Palliative pediatriche, affiancando le istituzioni e i privati, le famiglie e il territorio nello sviluppo di progetti di assistenza e accoglienza, ricerca e formazione, advocacy e sensibilizzazione in tale ambito.”

“Fondamentale è la collaborazione con gli enti del Terzo settore, ed è centrale il ruolo svolto dai volontari. Vogliamo rendere le Cure Palliative capillari in tutto il territorio veneto.”, ha concluso il professor Bellon, fornendo alcuni dati afferenti alle Cure Palliative in Veneto, riferiti al 31 dicembre 2025. “90% è il fabbisogno da coprire entro il 2028, secondo la Legge n. 38/2010 – ha ricordato Bellon – 48 sono i centri di erogazione delle cure domiciliari. 236 i posti letto negli Hospice, rispetto ai 424 programmati dalla Regione. 53% è la percentuale, nel 2024, dei pazienti oncologici assistiti dalla Rete, rispetto al parametro ottimale del 55%. E, sul fronte delle Cure Palliative Pediatriche in Veneto, 48% è il fabbisogno da coprire in CCP; 900 i bambini che necessitano di CCP. L’Hospice Pediatrico di Padova, primo in Italia, prende in carico ogni giorno 350 bambini, anche grazie a 12 stanze nella nuova struttura, il triplo di quelle attuali. L’Unica Rete Specialistica di TD e CPP dedicata e specifica (Residenziale, Domiciliare, Ospedaliera) garantisce una copertura del 48% degli eleggibili (26% dato a livello Italia). Senza dimenticare il significativo impatto sociale: la frequenza in ambito scolastico è del 73%, mentre le madri che riprendono il lavoro o lo studio sono il 64%.”
 
Alessia Turlon, dell’associazione ‘L’isola che c’è’, ha ricordato che “l’associazione è stata fondata nel 2010 da un gruppo di genitori e fornisce assistenza integrata con il potenziamento dei servizi sanitari, psicologici e sociali del reparto. Ha come mission sostenere il Centro Regionale per le cure palliative e la terapia del dolore in età pediatrica – Casa del Bambino - per migliorare il benessere dei bambini con problematiche di dolore e inguaribilità, affiancando concretamente le loro famiglie. I progetti più importanti finanziati e sostenuti nel Reparto sono: sostegno psicologico e supporto mirato ai bambini in carico all'Hospice e alle loro famiglie. L’associazione svolge attività volte a stimolare l'autonomia fisica, cognitiva e sociale dei piccoli pazienti nella quotidianità.”

Cristina Fonso, dell’associazione ‘Ceav Cancro e Assistenza Volontaria’, ha spiegato che “l’associazione, dal 1989, svolge in particolare: attività socioassistenziale nei reparti di degenza dello IOV di Padova; assistenza nel Centro di Cure e Sollievo dell’Hospice Paolo VI di Padova; servizio di accoglienza e orientamento in UOC Radioterapia dello IOV; supporto ai Caregiver familiari; assistenza domiciliare in autonomia e su chiamata dell’equipe di CP AULSS 6; consegna e ritiro ausili sanitari; trasporto di malati oncologici autosufficienti seguiti da CEAV a domicilio; supporto all’elaborazione del lutto; supporto telefonico ‘Informa CEAV’ di informazione e orientamento per la cittadinanza.”

Aberto Borin, dell’associazione ‘Valentina Penello E.T.S.’, ha informato che l’associazione “è un ente del Terzo settore operante nel territorio dell’Azienda Ulss 6 Euganea di Padova, che si rivolge ai malati oncologici o con altre gravi patologie degenerative e alle loro famiglie, svolgendo i seguenti servizi: assistenza domiciliare professionale: servizi di assistenza professionale sanitaria e sociosanitaria domiciliare in Cure Palliative, accompagnamento psicologico, emotivo e spirituale del paziente e della famiglia, aiuto nella gestione del percorso di cura in tutti i suoi aspetti organizzativi, collaborando con il Medico di Medicina Generale e con il Medico specialista di riferimento; elaborazione del lutto: accompagnamento all’elaborazione del lutto all’interno di un gruppo dedicato o con incontri individuali; trasporto persone disabili: servizio trasporto per persone malate e fragili; fornitura di ausili sanitari: consegna a domicilio di ausili sanitari in base alla necessità; informazione: servizi di informazione rivolto alle famiglie e agli operatori sanitari. Tentiamo di fare rete per dare alle famiglie il miglior servizio possibile; soprattutto, forniamo ausili indispensabili per l’assistenza dei pazienti, diamo informazioni e chiarimenti.”

Serena Occhipinti ha portato la testimonianza diretta dell’esperienza di sofferenza vissuta dalla propria famiglia.
“Tutto quello che vivono le famiglie dei malati deve essere portato a conoscenza per sensibilizzare l’opinione pubblica verso l’importanza delle Cure Palliative – ha premesso Serena - Mio marito si è ammalato di una forma rara di leucemia, pur essendo uno sportivo e un donatore di sangue. È stato sottoposto a trapianto di midollo osseo ma è andato incontro a diverse recidive, fino alla morte. Durante il nostro percorso di sofferenza, l’associazione ‘Valentina Penello E.T.S.’ ci ha fornito assistenza, soprattutto ausili sanitari. Eravamo confusi, disorientati. Negli ultimi periodi, mio marito ha sofferto di dolori ingestibili: questo è stato un grande gap sul fronte delle Cure Palliative: dopo le 20, non trovavamo più nessuno a cui poterci rivolgere. Così, siamo stati costretti a recarci in Pronto soccorso: una delle esperienze peggiori vissute durante la nostra tragedia familiare.”

Marco Schiesaro, Sindaco di Cadoneghe, ha “ringraziato in particolare il Presidente Alberto Stefani per essersi speso a sostegno del principio del ‘Favor vitae’. Ascoltando i volontari oggi, abbiamo capito che c’è ancora molto da fare. Serve un Tavolo di concertazione per coprire i vuoti che ancora ci sono sul fronte delle Cure Palliative e mi impegnerò a istituirne uno nel mio territorio.”

Marina Beltrame, Vicesindaco e Assessore ai Servizi Sociali del comune di Cittadella, ha detto che “è nostro dovere, di amministratori, essere a fianco delle associazioni e dei volontari. Dobbiamo supportare le famiglie che provano un comprensibile disorientamento di fronte alla malattia dei propri cari. Spero che vengano coinvolti sempre più i giovani nell’attività di volontariato sul fronte dell’assistenza ai malati.”


L’Assessore comunale di Tombolo (PD), Elisabetta Tombolato, ha sottolineato “l’importanza di rafforzare la Rete di assistenza nelle Cure Palliative.” 

Tra i presenti, anche l’Assessore del Comune di San Giorgio delle Pertiche (PD), Caterina Bellotto.
 

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