Rimpasto in giunta, c’è l’intesa: Martelli rimane, entra Carota

Le forze di maggioranza trovano l’accordo sulla permanenza dell’assessore disconosciuto dalla Lega Paoni Sacconi si dimette: al suo posto la consigliera del Carroccio. Tra le deleghe, cultura e patrimonio
PESCARA. Il clima politico si distende, a Palazzo di città. E la giunta cambia, con l’uscita di scena dell’assessore Mariarita Paoni Saccone, in quota Fratelli d’Italia, che ha consegnato di persona le dimissioni al sindaco Carlo Masci, e l’ingresso al suo posto nell’esecutivo di Maria Rita Carota, designata dalla Lega, fino ad ora consigliere comunale e presidente della commissione Politiche sociali e della salute. Sembra definito anche il quadro delle deleghe, da redistribuire seguendo una logica di accorpamento per settori e andando incontro alle proposte formulate in particolare dal Carroccio che negli ultimi mesi ha disconosciuto uno dei componenti della giunta, l’assessore Patrizia Martelli, che rimane comunque al suo posto ma senza consiglieri comunali di riferimento e con meno deleghe rispetto a quelle che le sono state assegnate nel 2019. Alcuni dei suoi settori di competenza, insieme a quelli della Paoni Saccone, saranno redistribuiti.
È stato il tavolo politico del centrodestra, che si è riunito ieri pomeriggio su richiesta della Lega, a definire alcune questioni, chiarendo come proseguire il percorso in questa seconda parte di consiliatura. E si è rivelato utile innanzitutto per chiarire la posizione dell’assessore Martelli e quella delle varie anime della maggioranza (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Pescara futura e Udc) rispetto alla sua presenza nell’esecutivo. Nessuno si è opposto alla sua permanenza in giunta e in particolare non lo ha fatto Pescara Futura che nell’ultimo periodo aveva avanzato la richiesta di avere un proprio rappresentante nell’esecutivo, forte di due consiglieri eletti (Adamo Scurti e Sabatino Andreelli). Questo fa ritenere che la lista civica abbia rinunciato a questa ambizione, almeno per il momento.
Nei giorni scorsi la Lega ha rilanciato anche altri temi, vale a dire la necessità di rivedere i vertici della società Ambiente e di avviare una riflessione di metà mandato, e ieri quest’ultima istanza è stata condivisa anche dall’Udc, rappresentata dal coordinatore provinciale Andrea Colalongo e il coordinatore Enti locali Berardino Fiorilli. E sempre l’Unione di centro si è augurata che il tavolo politico diventi permanente ma che venga allargato anche al sindaco Masci.
La nomina di Carota in giunta, in stand by da mesi, porta anche una rivisitazione di alcune deleghe. A Carota dovrebbero andare, secondo le indiscrezioni di Palazzo, le deleghe alla Cultura e al Patrimonio, mentre la competenza sugli asili nido dovrebbe andare al vice sindaco Gianni Santilli, che si occupa già di Pubblica istruzione. Politiche della famiglia e Politiche sociali sarebbero accorpate in capo all’assessore Adelchi Sulpizio che potrebbe occuparsi anche di alcuni aspetti della polizia municipale (ora la delega è interamente in capo al sindaco), completando così il quadro della Sicurezza urbana e dei Sistemi di videosorveglianza che competono proprio a lui. È possibile, poi, che il Demanio passi all’assessore Alfredo Cremonese. Lo Sport rimarrebbe a Martelli.
Alla riunione di ieri c’erano per la Lega Lino Galante, Ricardo Chiavaroli, Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco, per Forza Italia Lorenzo Sospiri, Fabrizio Rapposelli, Alessio Di Pasquale e Claudio Croce, per Pescara Futura Miki Lepore e Adamo Scurti, per Fratelli d’Italia Stefano Cardelli, Roberto Carota e Zaira Zamparelli e per l’Udc Colalongo e Fiorilli.

