Riparte il Bonus idrico Le domande scadono alla fine di febbraio

Prevede sconti fiscali del 50% per le spese sugli impianti Il limite è di mille euro per le abitazioni e 5mila per i negozi
L'AQUILA . Al via le domande per usufruire del bonus idrico. L'agevolazione riguarda le spese sostenute, entro il 31 dicembre 2023, per l'installazione in casa di sistemi di miglioramento dell’acqua potabile, come i depuratori. La scadenza per l’invio delle richieste, sul sito dell'Agenzia delle entrate, è il 28 febbraio prossimo. Si può anche inviare una comunicazione compilando l’apposito modello e le relative schede tecniche utilizzando il software specifico predisposto dalle Entrate. Di seguito i requisiti e le spese ammesse.
COME UTILIZZARLO.
Il bonus acqua potabile, introdotto dal decreto ministeriale del 27 settembre 2021, è finalizzato a migliorare qualitativamente le acque destinate al consumo, purché siano erogate dagli acquedotti.
Riguarda, pertanto, esclusivamente l’acqua che esce dal rubinetto di casa e i relativi sistemi. Si tratta di un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, che non devono superare i 1.000 euro per ogni unità immobiliare, in questo caso può essere richiesto dalle persone fisiche non esercenti attività economiche, e di 5.000 euro per ogni immobile adibito ad attività commerciale o istituzionale.
Nella seconda ipotesi il beneficio può essere richiesto da tutti gli altri soggetti. Il bonus acqua potabile viene concesso per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica alimentare. Il credito d’imposta, che viene concesso su domanda al ministero, non va confuso con il bonus acqua in bolletta, concesso in modo automatico alle famiglie a basso reddito Isee, a cui vengono applicate direttamente in bolletta gli sconti stabiliti dall’Arera, sulla base delle tariffe locali.
QUANDO RICHIEDERLO.
Per ottenere il bonus è necessario inviare all’Agenzia delle entrate il modello di "Comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile". L’importo delle spese sostenute per i dispositivi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica deve essere documentato tramite fattura elettronica o documento commerciale con il codice fiscale del soggetto che richiede l'agevolazione.
Privati e soggetti diversi da quelli esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, inoltre, devono effettuare il pagamento con versamento bancario o postale o altri sistemi di pagamento tracciabile che non prevedano i contanti. Le informazioni sugli interventi effettuati vanno trasmesse, poi, all’Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.
SPESE AGEVOLABILI.
L’ammontare delle spese agevolabili va comunicato all’Agenzia delle entrate entro il 28 febbraio, tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia accedendo alla sezione Servizi, categoria agevolazioni, voce Credito di imposta per il miglioramento dell’acqua potabile. In alternativa, è possibile inviare la richiesta come file conforme alle specifiche tecniche della scheda informativa.
Il bonus può essere utilizzato in compensazione con F24 o nella dichiarazione dei redditi in caso di persone fisiche.
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