S’infiamma lo scontro politico sui tagli regionali alla Riserva

4 Luglio 2014

PENNE. Il sindaco Rocco D’Alfonso non ci sta alle accuse del gruppo cittadino di Forza Italia e intende chiarire la situazione relativa ai fondi regionali destinati in questi anni alla riserva...

PENNE. Il sindaco Rocco D’Alfonso non ci sta alle accuse del gruppo cittadino di Forza Italia e intende chiarire la situazione relativa ai fondi regionali destinati in questi anni alla riserva naturalistica Lago di Penne.

«Per il 2014 c’è stato un taglio del 14% che ha riguardato tutte le riserve abruzzesi. Alcuni servizi della nostra oasi, inoltre, da anni, non sono stati più finanziati dall’amministrazione regionale: penso al Cea Bellini, all’orto botanico e al museo naturalistico De Leone. Questi tagli Forza Italia li reputa di poco conto, in realtà sono fondamentali e vengono portati avanti con determinazione e grandi sacrifici dagli operatori della riserva», ha detto il primo cittadino. «Trovo francamente ridicolo che oggi, dopo cinque anni passati al governo regionale, Forza Italia chieda al neo eletto assessore Di Matteo di modificare la legge istitutiva della riserva. Perché non l’hanno fatto loro prima? Riguardo alle accuse secondo le quali avremmo trattenuto i finanziamenti regionali destinati alla riserva», ha proseguito D’Alfonso, «mi preme chiarire che in passato abbiamo avuto dei ritardi nel distribuire le risorse, ma che oggi tutti i finanziamenti alla riserva sono stati consegnati».

Ieri, intanto, l’oasi del capoluogo vestino è stata visitata da una delegazione campana guidata dal presidente regionale di Confindustria, Francesco Izzo, e dal sindaco di Melizzano, Rossano Insogna. L’idea è di esportare in Campania il modello di green economy dell’oasi pennese. (f.bel.)

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