Salgono a 913 i cittadini positivi E gli studenti fanno lezione a casa

Tre le classi costrette ad adottare la didattica a distanza per contagi e quarantene di alunni e docenti Le dirigenti scolastiche: «Paghiamo gli effetti delle vacanze natalizie, i numeri tenderanno a crescere»
FRANCAVILLA. Sono 913 i contagiati a Francavilla, numero lievitato di oltre 150 unità in due giorni, tra cui si segnalano almeno un centinaio persone, tra alunni e docenti delle scuole locali (per positività o quarantena), costrette all'isolamento. Come prevedibile, il Covid è tornato a farsi vedere anche nei plessi cittadini, tanto che sono 3 le classi costrette a fare ricorso alla didattica a distanza, di cui 2 della scuola Costanza D'Avalos di Pretaro e l'altra della primaria San Franco.
Nessun allarme, questo è lo scenario che era lecito attendersi anche alla luce dell'incremento generale dei casi, ma tra i genitori prosegue il dibattito tra i favorevoli alla riapertura immediata e chi avrebbe preferito attendere ancora qualche giorno. Sul punto interviene anche la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Michetti Daniela Bianco: «Dire quale sarebbe stata la scelta migliore è complicato anche per me», spiega la preside. «Io penso che occorra avere una linea guida e seguirla. Il governo ha scelto per la riapertura immediata e noi ci siamo adeguati». Poi ancora: «Vedo più ordine tra i ragazzi, anche nei genitori. Qualcosa bisogna ancora migliorala, ma rispetto allo scorso anno le cose vanno meglio. È innegabile che ci siano dei casi di positività e di quarantena, sia tra gli alunni che tra i docenti. Per il momento abbiamo classi in sorveglianza ma non ancora in dad».
E proprio sul punto aggiunge: «Non dobbiamo demonizzarla. Ci ha dato una grossa mano durante la fase più buia della pandemia e se ne avremo bisogno siamo organizzati per riproporla». Dello stesso avviso è la collega dell’istituto Masci Gabriella Di Mascio: «Rispetto allo scorso anno la situazione è migliore. Ricordo che allora, nella mia vecchia scuola di Sulmona, avevo classi anche con 15 positivi. Adesso ne sono molti di meno. L'affluenza? Alla primaria sfioriamo il 100 per cento, sulla secondaria meno. Ma in linea di massima c'è fiducia da parte di studenti e famiglia». Quindi conclude: «In questo periodo paghiamo i contagi delle vacanze natalizie. Nelle nostre scuole abbiamo 3 classi in dad, ma temo che per qualche settimana ancora i numeri tenderanno a crescere. Mi auguro che da fine mese il trend possa cambiare. Con la didattica a distanza siamo pronti, dovesse servire».

