Salvò migliaia di ebrei: Pescara ricorda Palatucci

PESCARA. Cerimonia in piazza Italia, ieri mattina, per ricordare Giovanni Palatucci, il funzionario di polizia morto il 10 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Dachau, Medaglia d’Oro al...
PESCARA. Cerimonia in piazza Italia, ieri mattina, per ricordare Giovanni Palatucci, il funzionario di polizia morto il 10 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Dachau, Medaglia d’Oro al Merito civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per avere salvato dal genocidio migliaia di ebrei. Inizialmente addetto all'ufficio stranieri (dal 12 novembre 1937) e dal febbraio 1944 reggente della Questura di Fiume sino al 13 settembre 1944, Palatucci fu arrestato dai tedeschi e internato il 22 ottobre nel campo di concentramento di Dachau dove morì dopo quattro mesi di stenti.
Alla cerimonia di ieri, coordinata dal questore Carlo Solimene, hanno preso parte il prefetto Flavio Ferdani, il vice sindaco Adelchi Sulpizio e altre autorità locali civili e militari. Presenti rappresentanti dell’Anps (Associazione nazionale Polizia di Stato), il gonfalone del Comune e diverse associazioni combattentistiche.
La cerimonia si è svolta vicino all’albero di ulivo piantumato due anni fa proprio in ricordo del valoroso funzionario di Polizia al cui fianco è sistemata la targa donata dall’amministrazione comunale di Pescara.
Dopo la benedizione e la deposizione di un omaggio floreale, hanno preso la parola il vice sindaco, il questore e il prefetto.
«La cerimonia», si legge nella nota della Questura, «ha costituito un momento importante di riflessione su Giovanni Palatucci già ex questore di Fiume e le ragioni che lo hanno portato a trasgredire alle leggi razziali del regime fascista e l’importanza, nella società contemporanea, del recepimento dei valori etici e morali che hanno contraddistinto il funzionario di Polizia.

