Sanzioni fiscali: al via una petizione per la legge popolare
All’Aurum il congresso della Cisl Abruzzo e Molise con la segretaria nazionale Furlan. Spina attacca D’Alfonso
PESCARA. «Ci sono buone idee, ma per il momento i risultati non stanno arrivando». Ha attaccato a testa bassa, il segretario generale della Cisl Abruzzo e Molise, Maurizio Spina, per esortare il presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, di portare a compimento i progetti messi sul tavolo. Uno sprone rimarcato di fronte al segretario nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, in occasione dell’incontro che si è avuto ieri mattina all’Aurum, con i quadri del sindacato di Abruzzo e Molise.
Appuntamento convocato anche per lanciare la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare sul fisco, nella quale si propone un nuovo sistema di detrazioni d’imposta in proporzione ai carichi familiari e alle fasce di reddito, oltre a un’imposta ordinaria progressiva sulla «grande ricchezza netta» e a un rafforzamento delle sanzioni amministrative e penali contro l’evasione fiscale. E Spina, nel suo intervento, ha rimarcato come occorra «più coraggio per le riforme», aggiungendo che «i trasporti vanno portati a termine». In riferimento invece alle diverse posizioni emerse in Consiglio regionale nei giorni scorsi (vedi punti nascita), Spina evidenzia come sulla «sanità serve che ci sia una maggioranza coesa: non ci devono essere comportamenti individuali».
Una panoramica a tutto campo, quella del primo segretario interregionale, che ha toccato anche le riforme, l’occupazione e la produzione. «Bisogna mettere mano ai servizi. La stessa macchina regionale deve essere riformata: in questo senso, vanno ridotte le direzioni dei servizi. Inoltre bisogna rafforzare la programmazione e fare in modo che la Regione si attrezzi per le risorse, attraverso i finanziamenti europei, assumendo un ruolo determinante nella macroregione. Non può accadere, come invece è accaduto», prosegue Spina, «che per un finanziamento Por-Fers, alla fine si scopra che un progetto non c’è».
Sul capitolo dell’occupazione, «ci sono dei segnali di ripresa, ma abbiamo delle vertenze aperte», prosegue Spina, riferendosi alla Golden Lady e alla Solvay. «Arrivano però segnali positivi dalla Magneti Marelli», osserva il leader sindacale, come pure l’economia regionale che tira «è quella dell’automotive, nella Val di Sangro».
La riflessione si è soffermata poi sulla esposizione universale di Milano. «L’Expo non basta», precisa Spina, «e bisogna far notare che l’80% di quanto producono Abruzzo e Molise è per il mercato interno, con un calo di posti di lavoro che negli ultimi sette anni è stato di 49mila unità».
Nel suo intervento, Furlan, al suo primo viaggio nella nostra regione da segretaria nazionale della Cisl, rileva che «l’Abruzzo ha una sofferenza, come d’altronde il resto del Paese. Perciò deve essere questa la priorità del governo», afferma Furlan. «E se nel documento di economia e finanza», puntualizzato, «ci sono degli aspetti positivi, per il resto ci aspettiamo molto più coraggio».
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