Sbagliati i conti della Tari Da rifare le nuove tariffe

19 Dicembre 2017

Il centrodestra denuncia un pasticcio sulla tassa dei rifiuti per l’anno prossimo «L’imposta sarà meno cara del previsto, si pagheranno 400mila euro in meno»

PESCARA. I conti della tassa sui rifiuti da applicare l’anno prossimo sono sbagliati. A denunciare gli errori sono stati ieri i consiglieri del centrodestra, durante l’esame della delibera in consiglio comunale. In pratica, secondo quanto riferito dall’opposizione, gli uffici tecnici avrebbero commesso un pasticcio nel determinare la spesa complessiva per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, contenuta nel piano finanziario. Spesa che sarebbe addirittura maggiorata di 300-400mila euro. Quindi, le tariffe da applicare ai contribuenti andranno riviste e saranno quasi certamente meno care di quelle previste nei giorni scorsi.
Così, ieri pomeriggio, il consiglio comunale è stato costretto a fermarsi per consentire ai tecnici di rifare i calcoli, con la speranza che oggi possano portare in aula un piano finanziario riveduto e corretto e un nuovo tariffario.
La scoperta ha creato un forte imbarazzo all’interno della maggioranza, che sperava di poter portare a casa in tempi rapidi la delibera con le nuove tariffe per il 2018 della Tari. Delibera, tra l’altro, propedeutica all’approvazione del bilancio dell’anno prossimo. Fortemente critici i consiglieri del centrodestra. «A far emergere gli errori», hanno detto i consiglieri di Forza Italia, «è stato il nostro gruppo, che esprime biasimo per tanta superficialità. Dagli errori contabili registrati, è già emerso che le correzioni determineranno un risparmio di almeno 300-400mila euro per i pescaresi». «In sostanza», ha spiegato il capogruppo Marcello Antonelli, «ci sono delle discrasie enormi tra i conti e i numeri del Comune e quelli della società Attiva. Dopo una serie di obiezioni sollevate, è venuto fuori che il piano finanziario della Tari è semplicemente sbagliato. Un esempio, forse uno dei più eclatanti: la pulizia dello stadio Adriatico Cornacchia viene pagata dalla società Pescara calcio, 30mila euro per ogni partita, ma il Comune non ha mai tolto quella spesa dalla tassa, che quindi i pescaresi hanno continuato a pagare al Comune, sebbene la somma fosse già stata ogni volta opportunamente e correttamente rimborsata».
Duro anche il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa: «Imbarazzante l’approccio degli uffici che non si sono coordinati tra loro e del sindaco Marco Alessandrini, che ha la delega ai tributi e che non conosce evidentemente la materia. Lo stesso era accaduto quando aveva la delega all’urbanistica, settore rimasto bloccato per tre anni. Dopo quel disastro, ora anche questo».
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