Scontro aperto nel M5S sul candidato di Pescara Pettinari: io mai con il Pd

Castaldi: «Domenico è una risorsa, ma ha già fatto due mandati» Si va verso un voto nazionale dei grillini per cambiare le regole interne
PESCARA. È uno scontro, ma con un retrogusto che sa di trattativa, quello in atto nel M5S per la candidatura a sindaco di Pescara. E la polemica si consuma su Facebook con il consenso che si misura in mi piace e commenti: la discesa in campo di Domenico Pettinari diventa un caso nazionale.
CANDIDATO CONTESO Pettinari, consigliere regionale uscente da 10mila preferenze, annuncia: «Mi candido a sindaco alla guida di una coalizione civica forte, indipendente ed equidistante dal centrodestra e dal centrosinistra e da coloro che con essi stringono accordi». Non c’è bisogno di interpretazioni: Pettinari non vuole essere il candidato a capo di una coalizione con il Pd e il M5S alleati. Ma, per i grillini, perdere uno come Pettinari sarebbe regalare consenso agli avversari politici alla vigilia non soltanto delle elezioni comunali ma anche delle consultazioni regionali e, allora, si tenta la trattativa. Lo rivela un post dell’ex senatore Gianluca Castaldi, coordinatore regionale: «Probabilmente, ci sarà una votazione nazionale per permettere a chi ha svolto due mandati da consigliere regionale e/o parlamentare e/o parlamentare europeo di potersi candidare non solo come consigliere comunale ma anche come sindaco. Questo aprirebbe alla possibilità di avere Domenico candidato sindaco di una lista M5S». E Castaldi aggiunge: «Domenico è una risorsa importante per tutti noi e per gli abitanti di Pescara e dell’Abruzzo».
«MAI CON IL PD» Ma, alle elezioni del 2024, Pettinari vuole andarci da solo: «È evidente che sono scomode le mie posizioni. È forse scomodo che continuo a ripetere che non condivido le alleanze tra M5S , Pd, gli uomini di Italia Viva di Renzi, gli uomini del Partito Socialista e altri? Dovrei forse tacere?», dice il consigliere regionale su un post in cui denuncia «attacchi interni» e parla di «un assessore comunale che pubblicamente mi invita ad uscire». E Pettinari entra nei dettagli e rivela delle trattative in casa M5S: «È forse difficile da comprendere che nonostante mi venisse proposto su un piatto d’argento la candidatura a sindaco per la coalizione M5S e altri, ho sempre risposto “no grazie” perché io con i miei avversari del Pd non mi ci alleo e non ci vado a braccetto? E perché mi si propone di fare il candidato sindaco del M5S con la coalizione del centrosinistra se poi continuate a dire che non si può fare il terzo mandato? Perché? E sarei io incoerente?».
REGOLA DEI DUE MANDATI Castaldi dice che, per adesso, l’ipotesi di Pettinari candidato sindaco del M5S «non è percorribile ma probabilmente potrà esserlo nel prossimo futuro. Ad oggi, con le attuali regole inerenti i due mandati elettorali e il mandato cosiddetto “zero”, Domenico, per il M5S, è candidabile solo ed esclusivamente quale consigliere comunale presso il Comune di sua residenza, Pescara».
ATTACCHI INTERNI Sugli «attacchi interni», Pettinari dice: «È forse così scomoda la mia persona che viene costantemente insultata, attaccata, denigrata da alcuni portavoce del M5S?». Il riferimento pare rivolto all’assessore di Pineto Filippo Da Fiume che, sempre su Facebook, dice: «L’atteggiamento e le continue dichiarazioni Domenico stanno facendo danni oggettivi al M5S Abruzzo, e tutto ciò non è più tollerabile, almeno questo è il mio modesto pensiero».

