Scoppia l’incendio nella pineta: fiamme partite da una sigaretta

24 Maggio 2022

Dieci lanci d’acqua con l’elicottero sventano il pericolo vicino alle Naiadi: diverse case lambite dal rogo La rabbia dei residenti: «Ci sono zone abbandonate, il rischio fiamme è troppo alto». Aperta l’indagine

MONTESILVANO. Torna l’incubo degli incendi nella pineta sul lungomare. Un rogo si è sviluppato nella tarda mattinata di ieri nel polmone verde di Montesilvano, al confine con Pescara, ma l’intervento immediato dei vigili del fuoco e dei carabinieri forestali ha scongiurato che le fiamme coinvolgessero le abitazioni e le piante della riserva naturale Santa Filomena.
L’incendio Le fiamme sono divampate intorno alle 12 in un’area verde incolta confinante con la pineta di Santa Filomena, con la strada parco e con il complesso sportivo Le Naiadi. Ad andare a fuoco sono stati circa mille metri quadrati di vegetazione ma il rogo ha semplicemente lambito l’area protetta senza danneggiare alcuna pianta al suo interno. L’allarme è stato lanciato da alcuni passanti che, notate le fiamme, hanno allertato il comando provinciale dei vigili del fuoco il quale ha intercettato una squadra già presente in zona, inviandola sul posto. A raggiungere immediatamente l’area anche i carabinieri forestali, competenti per la riserva naturale, che hanno supportato i pompieri nelle operazioni di spegnimento. A supporto degli uomini a terra anche l'elicottero dei vigili che ha effettuato una decina di lanci prelevando l’acqua dallo specchio di mare antistante. Decine i residenti del quartiere che, preoccupati dal fumo e dalla presenza dell’elicottero così vicino ai palazzoni al confine tra Pescara e Montesilvano, hanno raggiunto la pineta ma sono stati mantenuti a distanza dalla polizia locale.
Le cause Dopo aver scongiurato il rischio che la riserva naturale di Santa Filomena venisse interessata dalle fiamme, i carabinieri forestali si sono messi subito al lavoro per individuare il responsabile del rogo, in quanto, stando ai primi accertamenti, l’incendio non sarebbe di natura accidentale. A causa delle temperature non particolarmente alte e dell’assenza totale di vento nella mattinata di ieri, infatti, i vigili del fuoco avrebbero escluso un fenomeno di autocombustione. Tra le ipotesi attualmente al vaglio, che qualcuno abbia gettato un mozzicone di sigaretta generando le fiamme anche con la pericolosa complicità del tappeto di pappi, meglio conosciuti come lana dei pioppi, presenti in grandi quantità e particolarmente infiammabili.
La paura In molti, ieri mattina, si sono detti preoccupati davanti all’incendio scoppiato in un periodo ancora non particolarmente afoso. «Iniziamo presto quest’anno», il commento di un residente, «non oso immaginare cosa accadrà a luglio e agosto». Tra i presenti alle operazioni di spegnimento, qualcuno si è detto ansioso soprattutto per la presenza di ampie aree di erba incolta nella pineta di Montesilvano. «Oltre al disagio per chi, come noi, la frequenta con i bambini», ha evidenziato una mamma, «c’è anche la paura che le fiamme possano scoppiare nuovamente e danneggiare l’area protetta proprio come accaduto a Pescara».
I precedenti Negli occhi dei montesilvanesi, infatti, ci sono ancora le immagini dell’incendio che, il 1° agosto 2021, mandò in fumo 15 ettari di Pineta dannunziana causando l’intossicazione di diverse persone e mantenendo con il fiato sospeso centinaia di residenti della zona sud di Pescara, in ansia per le proprie abitazioni abbandonate in fretta. Sicuramente di dimensioni inferiori, ma ugualmente allarmante, anche l’incendio che esattamente un anno fa si era sviluppato a poche decine di metri dal luogo interessato ieri dalle fiamme. Era il 16 maggio 2021 e, in quel caso, ad andare in fumo erano stati materiali e rifiuti accatastati in un’area all’aperto situata all’interno del complesso sportivo Le Naiadi.