Scuola, Cerratina vince la battaglia davanti al Tar

31 Marzo 2018

Pianella. Accolto il ricorso dei genitori che si erano visti chiudere la sezione  staccata della frazione con il trasferimento degli alunni nella sede centrale

PIANELLA. La scuola media di Cerratina non andava chiusa. I bambini della frazione avevano il diritto di continuare a frequentare le lezioni nella sede scolastica del quartiere, senza dover traslocare a Pianella capoluogo. Lo dice il Tar Pescara con una sentenza che accoglie il ricorso dei genitori, contro il decreto, del 14 luglio 2017, della presidenza dell’istituto comprensivo Giovanni Paolo XXIII di Pianella di soppressione della sezione staccata di Cerratina e accorpamento delle classi nei locali vicini all’ex Pretura.
La controversia tra genitori e direzione scolastica ha avuto inizio con la comunicazione, in piena estate, alle famiglie degli alunni che le aule della frazione sarebbero state smantellate e le classi spostate a Pianella. A determinare il trasferimento in blocco della scuola, lo scarso numero di iscritti a Cerratina, dove in totale c’erano 45 allievi, dei quali 16 in prima, 9 in seconda, 20 in terza. Preso atto del provvedimento della presidenza, il Comune, per andare incontro alle esigenze di genitori e ragazzi, che a sorpresa si sono visti catapultati in un’altra scuola, ha organizzato il servizio di trasporto gratuito dalla frazione al capoluogo e il rimborso delle spese per l’acquisto di nuovi libri. Dei 45 iscritti a Cerratina, nonostante i benefit concessi dal Comune, non tutti hanno accettato di spostarsi a Pianella centro, diversi studenti sono stati trasferiti dai genitori nelle scuole dei paesi vicini. Un gruppo di mamme ha deciso di impugnare al Tar il decreto di chiusura della scuola. «Il trasferimento risulta viziato da difetto di istruttoria per aver insediato le classi di Cerratina nei locali non costituenti aule didattiche dotate dei requisiti per ospitare classi» è scritto nella sentenza. Il trasferimento è avvenuto senza aver operato una previa e doverosa verifica sull’idoneità igienico sanitaria, sui requisiti di sicurezza, di idoneità statica e capienza numerica dei locali prescelti come aule».
«Un ringraziamento va ai genitori di Cerratina e ai consiglieri di minoranza che si sono battuti contro questa ingiustizia» afferma l’ex sindaco, Giorgio D’Ambrosio, segretario socialista, «un grazie particolare alle mamme che hanno sostenuto anche le spese del ricorso al Tar, per difendere Cerratina e la sua scuola. Nei prossimi giorni, chideremo di far riaprire le iscrizioni alla scuola media di Cerratina, dove da settembre dovrà ripartire l’attività didattica».
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