Scuola di legno, bocciata la richiesta di nuovi fondi

21 Agosto 2021

MONTESILVANO. Nulla da fare per la richiesta di finanziamento da dedicare alla riqualificazione della scuola di legno di Villa Carmine a Montesilvano. La domanda con cui l’amministrazione comunale...

MONTESILVANO. Nulla da fare per la richiesta di finanziamento da dedicare alla riqualificazione della scuola di legno di Villa Carmine a Montesilvano. La domanda con cui l’amministrazione comunale aveva chiesto al ministero una somma di circa 2,8 milioni di euro da destinare alla struttura non è stata accolta. La risposta è arrivata la settimana scorsa e lascia l’amaro in bocca a tutti i protagonisti dell’iniziativa, tra cui il vice sindaco Paolo Cilli: «Ci dispiace davvero tanto che la domanda non sia stata accolta», spiega nel giorno in cui il Comune ha ricevuto 700mila euro per i lavori da effettuare su altri due plessi scolastici presenti in città. «Abbiamo anche tentato di modificare l’istanza, ma da quello che ci è stato comunicato non rientriamo in graduatoria e temo che i margini per un ripescaggio siano davvero bassi per non dire nulli». Cilli però non getta la spugna e dice: «Abbiamo già provveduto a inserire la scuola di legno all’interno delle opere da finanziare con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il documento è stato già consegnato alla Regione. Dispiace vedere la struttura in quello stato, mi auguro che presto riusciremo a trovare i fondi necessari per darle nuova vita».
Nonostante l’ente abbia vinto la causa contro il consorzio che diede via al progetto, attualmente ogni tipo di lavoro è bloccato. Nell’area che sorge a Villa Carmine è presente solo lo scheletro in legno di quella che doveva, nei progetti, diventare la nuova scuola, con i pannelli laterali ormai ammalorati e che necessiterebbero di un sostanziale intervento se non addirittura della sostituzione. La scuola di legno avrebbe dovuto ospitare sia la materna che le elementari al primo piano, ma di fatto i lavori sono stati abbandonati strada facendo e oggi quell'impianto è completamente abbandonato. In base a quanto detto dal vice sindaco Cilli non sono finiti i tentativi per cercare una riqualificazione, ma è chiaro che più passa il tempo e più la struttura si deteriora, facendo lievitare la spesa per intervenire. (a.d.s.)
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