Scuole, niente fondi e la Provincia si rivolge ai privati

12 Settembre 2019

Mancano le risorse: il presidente commissiona uno studio per affidare i parcheggi del Galilei in cambio della manutenzione

PESCARA. Con l’inizio dell’anno scolastico la Provincia di Pescara è costretta a fare i conti con le difficoltà di bilancio. Perché non ha fondi a sufficienza per la manutenzione delle scuole. Ed è per questo che dal presidente dell’ente, Antonio Zaffiri, parte un grido di allarme. Ma sempre da Zaffiri arriva anche un’idea di «partenariato con i privati», proprio sulle scuole.
«Abbiamo appena 80mila euro l’anno per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole, ma abbiamo 40 edifici di cui occuparci, ed è impensabile farcela con una somma del genere che, praticamente, è pari a zero. Per di più quest’anno c’è una aggravante ed è rappresentata dalla grandinata del 10 luglio che ha creato diversi danni nelle scuole a tegole, lucernari, pensiline di collegamento tra i plessi».
Zaffiri è preoccupato. «Il mio è un grido di allarme fortissimo su questo aspetto e spero che raggiunga la Regione e il governo perché noi, come Province, siamo solo delegati ad occuparci delle scuole ma, di fatto, non ci vengono messi a disposizione i fondi, così come non ce li hanno i Comuni. È vero che il ministero assicura delle somme per gli interventi ma riguardano solo il miglioramento e l’adeguamento sismico e l’antincendio. Non ci sono risorse, invece, per tutto il resto e cioè la manutenzione degli edifici e gli arredi, tant’è che abbiamo dovuto spostare dei banchi dalle scuole che hanno un calo di iscritti a quelle che hanno più studenti, come il liceo classico e i licei Da Vinci e Galilei», la cui “popolazione” è in crescita.
Per rispondere alle richieste delle scuole, «che pure ci sono, dobbiamo arrampicarci sugli specchi. Siamo arrivati al punto in cui non è più lo Stato che finanzia le Province ma è il contrario e basti pensare agli introiti derivanti dal bollo auto: ora è una tassa di possesso che finisce nelle casse dello Stato e alle Province resta solo una piccola percentuale che non è sufficiente neppure per pagare le bollette».
Per il presidente di Palazzo dei Marmi «l’anno scolastico riparte tra mille difficoltà, tutte derivanti da questa situazione. Siamo in affanno, è innegabile, ma stiamo pensando a una via di uscita, attraverso degli accordi con i privati». La Provincia non è rimasta ad attendere che il governo intervenga in suo aiuto, e si è data da fare. «Abbiamo realizzato uno studio, un piano economico-finanziario, per capire se la nostra idea ha le gambe per camminare. Lo studio riguarda il liceo Galilei, in centro, che dispone di un’area interrata che può ospitare 40 posti auto: il privato potrebbe occuparsi della gestione di questi parcheggi, che sono pubblici, e dell’efficientamento energetico della struttura, che passerebbe attraverso un impianto di illuminazione a led e un impianto fotovoltaico. L’impresa, che si dovrebbe accollare le spese per la gestione della scuola e la manutenzione, ne ricaverebbe un utile e la Provincia non dovrebbe più sostenere le spese per la gestione, che ora gravano sul nostro bilancio. Un progetto, questo, che potrebbe essere replicato anche in altre scuole, ovviamente promuovendo dei bandi per individuare i privati interessati», dice sempre Zaffiri.
Per quanto riguarda i lavori nelle strutture scolastiche di competenza della Provincia, sono in corso quelli all’istituto alberghiero De Cecco: saranno ultimati «entro fine ottobre, in base alle nostre previsioni, e allora sarà possibile riportare a scuola le otto classi che sono state trasferite alla Di Marzio», dice sempre Zaffiri. Lavori in corso anche all’Iss Licei “Luca Da Penne – Mario De Fiori” di Penne, che «dovrebbero essere ultimati in pochi giorni». Tra i progetti da realizzare, invece, ci sono quelli a Palazzo De Sterlich-Aliprandi, al Marconi di Penne, al Da Fiori, sempre a Penne, allo Spaventa di Città Sant’Angelo e nelle due palestre del Galilei (via Vespucci) e del D’Ascanio (a Montesilvano).
«In queste ore in cui la macchina si sta rimettendo in moto, il mio ringraziamento», conclude il presidente della Provincia, «va al dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di Pescara, Maristella Fortunato, e ai presidi, che hanno attivato una rete di solidarietà tra scuole».
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