Sede regionale nell’area di risulta: salta l’approvazione, l’ira di Masci

7 Giugno 2023

Manca il numero legale per le tante assenze nella seduta che doveva votare l’accordo di programma Il sindaco avverte la maggioranza: «È un fatto grave, se continuate così ne trarrò le conseguenze»

PESCARA. Ore 9.30: il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli fa l’appello e nell’aula risultano presenti solo 10 consiglieri di maggioranza, mentre l’opposizione è uscita fuori. Troppo pochi, manca il numero legale. La seduta non si tiene e l’esame dell’accordo di programma tra Regione e Comune per la realizzazione della nuova sede regionale nell’area di risulta salta inesorabilmente. È cominciata così una giornata campale per la maggioranza, fatta di contatti telefonici, riunioni, richieste di chiarimenti e persino qualche minaccia di mandare tutto all’aria e di tornare al voto in anticipo un anno prima. Ma soprattutto le tante assenze nella maggioranza hanno scatenato l’ira di Carlo Masci, che ha convocato subito una riunione di maggioranza nel pomeriggio per strigliare i suoi. Ma è andato su tutte le furie anche Antonelli che ha deciso di convocare le prossime sedute del consiglio venerdì e sabato prossimi alle 20. Giusto in tempo per approvare l’accordo di programma, firmato dal presidente della Regione Marco Marsilio e dal sindaco Carlo Masci, che scadrà sabato a mezzanotte.
SALTA IL CONSIGLIO E non sono pochi quelli che hanno sospettato che dietro queste assenze dei consiglieri di maggioranza ci fosse un movente politico. E a far crescere i sospetti ci si è messo anche il fatto l’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia era assente, mentre per Forza Italia era presente solo un consigliere. Inoltre, mancavano ben tre capigruppo: Roberto Renzetti (Forza Italia), Cristian Orta (FdI), Massimiliano Pignoli (Udc). Orta, tuttavia, si è subito giustificato. «Sono arrivato in ritardo per motivi familiari», ha detto, «erano giustificati anche i miei due colleghi: Zaira Zamparelli è a Milano e Mauro Renzetti è rimasto bloccato nel traffico».
L’IRA DI MASCI Fatto sta che il sindaco ieri è andato su tutte le furie e ha convocato nel pomeriggio una riunione di maggioranza urgente per strigliare i suoi e lanciare una sorta di ultimatum. «Venerdì la delibera dovrà essere approvata», ha detto, «sono certo che non c’è un problema politico perché se ci fosse trarrei le mie conclusioni. Questo non giustifica il fatto che oggi (ieri, ndr) non ci fossero i consiglieri comunali, perché ogni consigliere comunale è responsabile di fronte ai propri elettori e di fronte alla città delle sue presenze in consiglio». «Quindi», ha affermato, «questo fatto è molto grave, soprattutto se non c’è un problema politico. Per questo ho convocato una riunione di maggioranza in cui parleremo di questo, perché credo che ognuno debba assumersi la propria responsabilità della presenza in aula quando ci sono da votare delibere di questa importanza. Questa è la delibera più importante di questa consiliatura perché risolve un problema che dura, per quanto riguarda il palazzo della Regione, da 53 anni e, per l’area di risulta, da 37». «Credo che si sia trattato di un problema di orari», ha aggiunto il sindaco, «e di sottovalutazione del fatto che c’erano assenze concomitanti. Ciascuno pensava che c’era l’altro e che quindi potesse arrivare più tardi, tanto è vero che qualcuno è arrivato alle 9.34». Il fatto che mancasse Fratelli d’Italia in blocco, per Masci non è indicativo. «Noi stiamo approvando una delibera sul palazzo della Regione», ha osservato, «e il presidente è di Fratelli d’Italia, quindi non credo proprio che sia un problema politico».
LA SEDUTA SI FARà DI NOTTE E la prima stangata per i consiglieri è già arrivata. «Immagino che le assenze siano dovute al fatto che tutti gli avvocati erano in udienza nei tribunali e i medici stavano operando per salvare vite», ha commentato sarcasticamente Antonelli, «per risolvere i loro problemi ho convocato il consiglio per venerdì e sabato sera, alle 20. Così non ci saranno giustificazioni, qualcuno salterà la partita di Champions, ma credo che l’accordo di programma sia più importante».