Sensi unici, scoppia la protesta: i residenti raccolgono 480 firme

22 Gennaio 2023

Cittadini e commercianti bocciano il nuovo piano traffico per via Lazio, via Emilia e via Chieti «Le strade sono sempre più deserte e le auto vanno troppo veloci, in caduta gli affari dei negozi»

MONTESILVANO. I residenti di Villa Canonico e Villa Verrocchio bocciano la sperimentazione del senso unico sulle strade principali dei loro quartieri e chiedono all’amministrazione comunale di fare un passo indietro. Sono 480 le firme finora raccolte dal comitato che riunisce i due quartieri di Montesilvano e che è stato costituto alla fine di dicembre proprio per far sentire la voce degli abitanti e dei commercianti delle vie che, da quasi due mesi, hanno subito una rivoluzione nella viabilità. Si tratta di via Lazio, via Emilia e via Chieti che, dallo scorso 29 novembre, sono percorribili solo in direzione sud. Una novità che non è piaciuta ai circa 500 sottoscrittori della petizione che lamentano una serie di disagi legati alla velocità delle automobili, al calo della clientela per le attività commerciali o al traffico che si è concentrato altrove.
La raccolta firme era stata già promossa a giugno, dopo l’annuncio dell’arrivo dei sensi unici, e aveva ottenuto un centinaio di adesioni prima di essere protocollata a palazzo di città dove i promotori contavano di avere un incontro con il sindaco Ottavio De Martinis. Un confronto che però non solo non è avvenuto, ma che non ha modificato l’iter intrapreso dall’amministrazione e dal comando della polizia municipale che in autunno hanno introdotto i sensi unici. A quel punto è nata l’idea di dar vita a un comitato e di raccogliere altre firme per chiedere non solo un passo indietro, ma per fare delle proposte alternative al Comune. A riassumerle, ieri mattina, sono stati il presidente del comitato di quartiere Mauro Di Cola, il vicepresidente e delegato dell’Unione nazionale Consumatori Benito Olivieri, ex consigliere comunale, e il segretario Simone Cilli. «Come temevamo», spiegano, «da quando sono stati introdotti i sensi unici, la situazione sia in termini di vivibilità che dal punto di vista commerciale è notevolmente peggiorata. Il numero dei veicoli in transito è diminuito, causando danni ai negozi dei quartieri, ma allo stesso tempo è aumentata la loro velocità, con rischi per tutti. Inoltre, i tempi di percorrenza si sono allungati e le auto si è riversate sulla nazionale e sul lungomare, già particolarmente trafficate. Per questo motivo chiediamo al sindaco di annullare l’ordinanza».
Il comitato lancia anche delle proposte alternative: «Si potrebbe introdurre la zona residenziale con il limite di velocità a 30 chilometri orari», spiegano, «e realizzare dei parcheggi con disco orario solo in prossimità delle attività commerciali. Poi si potrebbe organizzare un servizio di pedibus a partire da un parcheggio più distante per evitare il traffico legato alle tre scuole presenti nella zona. Ma soprattutto è necessario dotare Montesilvano di un piano urbano del traffico, obbligatorio ma di cui la nostra città ancora non è dispone, per regolare la viabilità in tutta la città e non in maniera isolata, causando solo disagi».