Serraiocco: alle Naiadi 700mila euro dalla Regione

Annuncio dell’amministratore delle piscine: «Pronti i fondi per i lavori urgenti» Ma tre società sportive contestano la gestione: «Violati tutti gli accordi presi»
PESCARA. La Regione è pronta a sborsare circa 700 mila euro per lavori urgenti alle Naiadi. Lo assicura Vincenzo Serraiocco, amministratore della società Progetto Sport che gestisce le piscine. Ma insieme all’annuncio arriva anche un’altra protesta di tre società sportive che denunciano di essere tagliate fuori dall’impianto sportivo.
Dopo il caso acqua fredda via ai lavori urgenti, dice Serraiocco: «La Regione ha avviato l’iter per lo stanziamento di risorse per circa 700 mila euro per la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria. Lavori necessari», dice l’amministratore, «per assicurare il corretto funzionamento della struttura. I fondi saranno destinati al rifacimento della centrale termica, della sottocentrale piscina e della rete distributiva primaria esterna. Un impegno importante che arriva a seguito dei continui e proficui incontri di questi ultimi mesi tra la Progetto Sport e le istituzioni che perseguono lo stesso obiettivo, quello di riportare in auge le Naiadi, bene prezioso non solo per Pescara, ma anche per l’Abruzzo intero. Un dialogo costante», dice ancora Serraiocco, «per cercare di risolvere con chiarezza e trasparenza tutte le problematiche più impellenti».
Ma non c’è pace per l’assegnazione degli spazi acqua, un tema che è stato affrontato anche durante una riunione in Regione l’11 settembre scorso: il Club Aquatico Pescara, la Swim Action e lo Swim Team contestano la gestione Serraiocco e parlano di «fiducia caduta». Secondo le tre società, «Serraiocco ha violato gli accordi presi in Regione che prevedevano un ingresso delle società sportive incondizionato non appena fosse stato riallacciato il gas; ha creato una situazione di incertezza tale da mettere in difficoltà le società sportive nell’incassare le quote da parte degli atleti, incerti sulle prospettive, chiedendo tra l’altro il pagamento anticipato per 10 giorni di attività; non ha ancora presentato il suo piano di ripartizione degli spazi acqua». Poi gli rivolgono all’amministratore domande «per fare chiarezza»: «Quando presenterà il piano per gli spazi acqua? È vero che vuole ridurre drasticamente gli spazi per le società? È vero che alle Naiadi sta già operando una nuova società sportiva creata dal gestore utilizzando spazi che non le sono stati assegnati in concorso con altre società ancora in attesa? E questa società non alimenta un conflitto di interessi? Quali provvedimenti saranno adottati dal 2 ottobre?».
Alle società risponde Serraiocco attraverso una nota: «Le porte delle Naiadi sono aperte a tutti, così come quelle dei nostri uffici: abbiamo dimostrato, in perfetta sintonia con le istituzioni, di voler collaborare e dare spazio a tutte le società che vorranno usufruire della struttura. La riunione dell’11 settembre ha dato un chiaro segnale di apertura e di disponibilità: non c’è stata, in nessun modo, alcuna presa di posizione arbitraria tanto che, lo si può leggere anche dai verbali, i rappresentanti delle varie parti hanno sottoscritto e firmato esattamente quello che è stato richiesto. Abbiamo subito messo a disposizione la struttura», assicura l’amministratore, «per permettere a tutti e soprattutto ai bambini di fare attività». Poi un messaggio alle tre società: «Mi dispiace appurare che, probabilmente, i firmatari non abbiano riportato esattamente alle società quanto stabilito generando un fraintendimento o dubbi che siamo pronti a fugare ribadendo la nostra disponibilità al dialogo, mai negato». (p.l.)

