Si aggirano tra gli impianti sportivi Spacciatori incastrati dalle mamme

San Donato, i movimenti sospetti di un’auto hanno fatto scattare i controlli nella zona del Tribunale I carabinieri arrestano due uomini trovati in possesso di un etto di cocaina destinata ai giovani
PESCARA. Erano preoccupati per i figli. Non capivano perché da un po’ di tempo, nella zona degli impianti sportivi di San Donato, si aggirassero persone sospette, uomini dal volto poco raccomandabile che si appartavano con i ragazzi per parlare. Ecco perché alcuni genitori si sono rivolti ai carabinieri e hanno chiesto di controllare tutta l’area, facendo scattare l’operazione che nelle ultime ore ha portato a due arresti, con il sequestro di 104 grammi di cocaina ritenuta altamente pura.
In carcere sono finiti Lino Spinelli e Sulejman Neziri Mazzarelli, entrambi di 44 anni, che gli uomini del Nucleo investigativo, agli ordini del maggiore Massimiliano Di Pietro, hanno intercettato a bordo di un’auto a poca distanza dal Tribunale. I militari dell’Arma erano impegnati a tenere sotto controllo la zona di San Donato, dopo l’Sos partito da alcune famiglie timorose sia per le frequentazioni dei ragazzi che si allenano in questo quartiere sia per i furti in abitazione avvenuti ultimamente in questa parte della città.
Due sere fa, quando i carabinieri hanno notato i due nei pressi dei Tribunale, hanno cercato di fermarli, essendo volti già noti alle forze dell’ordine, senza però ottenere alcun risultato. Hanno quindi raggiunto l’auto della coppia e hanno tagliato la strada al veicolo, interrompendone la corsa. Si è quasi rischiato un incidente, per riuscire a bloccarli, ma alla fine Spinelli e Mazzarelli sono stati costretti ad arrendersi. Nei confronti della coppia è scattata un’ispezione, per capire se i 44enni di San Donato, domiciliati in via Rio Sparto e forse diretti verso casa, avessero qualcosa da nascondere. Inutile il tentativo di far sparire un pacchetto, confezionato con il cellophane. Uno dei due ha provato a infilare l’involucro nel giubbino, sperando di non essere visto, ma è stato fermato dai carabinieri, che hanno recuperato il pacchetto e scoperto la droga. Le prime analisi sullo stupefacente hanno consentito di appurare che quei 104 grammi di cocaina, finiti sotto sequestro, hanno un elevato grado di purezza. Una volta tagliata la droga avrebbe consentito di realizzare tra 200 e 250 dosi, per un valore complessivo 25mila euro circa.
I militari del Nucleo investigativo ritengono che la cocaina fosse destinata ai giovani: sono proprio loro, dicono, ad alimentare «un mercato sempre fiorente», quello degli stupefacenti, e che ha «diverse implicazioni sociali». «L’attenzione dell’Arma», aggiunge Di Pietro, «è costante» e si snoda su due profili diversi, tra la prevenzione e il contrasto.
I due, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, sono stati condotti in carcere su disposizione del sostituto procuratore Paolo Pompa.
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