Slittano i lavori al liceo Spaventa Via allo spostamento degli alunni

31 Luglio 2022

Riunione tra sindaco e presidi per decidere la ripartizione degli spazi: i liceali trasferiti alla Giansante Cambi anche alla Ritucci e alla Verzella. Perazzetti: «Il plesso di Fonte Umano pronto l’anno prossimo»

CITTÀ SANT’ANGELO. Nonostante manchi oltre un mese al ritorno a scuola, in settimana si è tenuto un tavolo a Città Sant’Angelo a cui, oltre al sindaco Matteo Perazzetti, hanno partecipato anche le dirigenti scolastiche Simona Marinelli e Lorella Romana, per impostare la ripartenza delle attività didattiche. Il tema centrale è stato quello della ripartizione degli spazi, considerato che ci sono situazioni in divenire come ad esempio quella che riguarda i lavori di ristrutturazione dello storico edificio del liceo Bertrando Spaventa.
Proprio in ragione dell’indisponibilità di quegli spazi, è stato deciso di ospitare tutti i ragazzi che frequentano l’istituto superiore all’interno della scuola Nicola Giansante, mentre gli alunni di quest’ultima verranno collocati nella scuola Ritucci, deputata a ospitare sia la primaria che tutta la secondaria. Tra gli atri spostamenti in programma, la scuola Verzella andrà a ospitare la primaria e le classi dell’infanzia dell’istituto di Fonte Umano, in attesa dei lavori di ristrutturazione in partenza a settembre. In tal senso è sempre il sindaco Perazzetti a far sapere che «la scuola tornerà a essere fruibile nell’anno scolastico 2023/’24».
Non sono state evidenziate criticità nella scuola dell’infanzia del centro storico, in quella di Madonna della Pace, nell’istituto Delli Castelli e nella scuola dell’infanzia Saline. Il Plesso Giallo alla Marina è in fase di ristrutturazione, con la conclusione dei lavori prevista per il mese di novembre.
Tornando a monte, c’è da dire che nonostante, in un primo momento, la partenza dei lavori di ristrutturazione dello Spaventa fosse prevista per la metà di giugno, ad oggi non sono ancora iniziati, anche a causa della mancanza di un documento che dev’essere rilasciato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione atteso a giorni. In tal senso, l’intervento è atteso ormai dal 2016, quando il terremoto che colpì il centro Italia andò a danneggiare una parte dell’edificio, rendendolo inagibile. Sul punto interviene il consigliere comunale e provinciale Antonio Romano che da mesi sta seguendo l’iter: «È vero, l’intervento di ristrutturazione doveva partire a giugno, ma la mancanza di questo documento ha rallentato il percorso. Siamo in attesa che l’Ufficio per la ricostruzione lo rilasci, poi potremo partire. La ditta incaricata è già pronta, aspetta solamente l’indicazione per poter iniziare. Spero e credo sia questione di giorni: ci attendiamo che quest’ultimo documento possa arrivare da un momento all’altro». Tuttavia da quello che si apprende, una data per l’inizio dei lavori non può ancora essere fissata: l’operazione sarà possibile solo quando saranno arrivate tutte le carte necessarie.