Smog, superati di nuovo i limiti Gli esperti: «Colpa delle caldaie»
Non si arresta la corsa dell’inquinamento nonostante il traffico ridotto per l’emergenza Covid-19 Polveri sottili e ozono alle stelle, superate le soglie di sicurezza nei giorni di mercoledì e giovedì
PESCARA. Lo smog è di nuovo fuori controllo. Negli ultimi due giorni la qualità dell’aria è risultata scadente in quasi tutta la città, nonostante il traffico delle auto sia stato quasi azzerato con le misure imposte per far fronte all’emergenza coronavirus.
Ma stavolta non sono soltanto le polveri sottili a far registrare superamenti dei limiti. Ora c’è anche l’ozono che sfora i livelli di sicurezza fissati dalla legge. Una situazione anomala, perché solitamente quest’ultimo inquinante fa registrare valori molto alti in piena estate, quando la temperatura si alza notevolmente.
A questo punto, non può essere il traffico la causa di questo innalzamento dello smog. Gli esperti puntano il dito, invece, sulle caldaie da riscaldamento domestiche che risultano molto in funzione in questi giorni, rispetto a un mese fa, perché i cittadini sono costretti a stare in casa per l’allarme coronavirus.
Fatto sta che i valori delle polveri ultrasottili con diametro inferiore ai 2,5 micron, chiamate in gergo tecnico Pm 2,5, sono schizzati di nuovo alle stelle mercoledì e giovedì scorsi, 18 e 19 marzo. Le due centraline dell’Arta che misurano questo inquinante, ossia quella della zona del teatro D’Annunzio sulla riviera sud e quella della centralissima via Firenze, hanno fatto registrare continui superamenti in entrambi i giorni. Mercoledì scorso, nella zona del teatro D’Annunzio sono stati segnalati 27 microgrammi per metro cubo di Pm 2,5, contro il valore limite annuale per la protezione della salute umana fissato dalla legge a 25 microgrammi. Nello stesso giorno, la stazione di monitoraggio di via Firenze ha toccato il tetto massimo, ma senza superarlo. Simile l’andamento nel giorno successivo. Il Pm 2,5 nella zona del teatro D’Annunzio è sceso a 26 e anche la centralissima via Firenze ha fatto registrare lo stesso valore.
In quei due giorni si sono alzati i valori delle polveri ultrasottili fino a sfiorare il limite anche a Montesilvano e Francavilla.
Ma adesso c’è anche il problema dell’ozono elevato. La centralina di via Sacco, nel cuore del quartiere di Villa del Fuoco, ha segnalato giovedì scorso 124 microgrammi per metro cubo, contro il valore obiettivo giornaliero per la protezione della salute umana (misurato sulla media mobile di otto ore) fissato dalla legge a 120 microgrammi. Nello stesso giorno, a Francavilla l’ozono ha toccato i 121 microgrammi.
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