Smog, è ancora allarme ozono Superati i limiti in via Sacco

11 Agosto 2020

PESCARA. La centralina dell’Arta che misura la qualità dell’aria di via Sacco (nella foto) ha segnalato ancora una volta il superamento dell’ozono misurato nell’arco di otto ore della giornata. L’ulti...

PESCARA. La centralina dell’Arta che misura la qualità dell’aria di via Sacco (nella foto) ha segnalato ancora una volta il superamento dell’ozono misurato nell’arco di otto ore della giornata. L’ultimo sforamento è stato registrato sabato scorso 8 agosto con il seguente valore: 124 microgrammi per metro cubo, contro il limite di 120 fissato dalla legge per la sicurezza della popolazione.
Nei giorni precedenti erano stati registrati superamenti anche nell’altra zona di Pescara dove è presente la centralina che misura l’ozono, ossia all’altezza del teatro D’Annunzio. Valori oltre i limiti sono stati indicati anche dalle stazioni presenti a Cepagatti, Sant’Eufemia e a Francavilla.
L'ozono è un inquinante secondario che si forma quando gli inquinanti prodotti dai motori e dalle industrie interagiscono con i raggi solari. «L'esposizione a livelli elevati di ozono», spiegano gli esperti, «può provocare irritazioni agli occhi, gola e polmoni. I sintomi sono bruciore agli occhi, tosse e senso di oppressione al torace».
«Le persone con patologie cardiache e polmonari», aggiungono gli esperti, «reagiscono peggio e con l'ozono elevato lo stato di salute di questi malati può peggiorare. I soggetti più sensibili devono evitare di svolgere attività fisica anche moderata all’aperto, in particolare nelle ore più calde e assolate».
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