Solo medici e biologi nutrizionisti possono prescrivere le cure adatte

12 Dicembre 2018

PESCARA. Dietista, biologo nutrizionista, medico dietologo e chi più ne ha più ne metta. Le specializzazioni professionali sono varie e disparate e non è sempre facile districarsi tra le diverse...

PESCARA. Dietista, biologo nutrizionista, medico dietologo e chi più ne ha più ne metta. Le specializzazioni professionali sono varie e disparate e non è sempre facile districarsi tra le diverse figure che operano nel campo dell’alimentazione. Così, spesso in buona fede, può capitare di rivolgersi alle persone sbagliate per un controllo del peso o una prescrizione. E gli effetti, in alcuni casi, possono essere non solo controproducenti, ma perfino devastanti per la salute e l’organismo.
Ma che cosa prevede la legge sulle competenze? L’Ordine nazionale dei biologi nutrizionisti ha stilato un vademecum per la professione a cura di Pierluigi Pecoraro e Gianni Zocchi in cui, sulla base di recenti sentenze e di un parere del Consiglio superiore di sanità del 12 aprile 2011, si prova a fare un po’ di chiarezza. Al di là del proliferare di titoli e sigle, la legge in materia è molto chiara. Non è assolutamente vero che tutti possono prescrivere le diete, ma gli ambiti di competenza sono distinti. Oltre al dietologo, ossia un medico con laurea in Medicina e chirurgia e specializzazione di 4 anni in Scienze dell’alimentazione, il biologo nutrizionista è l’unico professionista legalmente abilitato a valutare i bisogni nutritivi ed energetici e a prescrivere le diete in totale autonomia.
Per farlo deve conseguire una laurea magistrale in Scienze della nutrizione umana, meglio se completata con la specializzazione in Scienza dell’alimentazione (a cui possono accedere sia i medici sia i biologi), superare l’esame di Stato e iscriversi all’Ordine nazionale dei biologi come biologo nutrizionista. È questa la differenza fondamentale con il dietista che, invece, nonostante che il nome possa indurre in errore, consegue il titolo al termine di un corso di laurea triennale, ma non è giuridicamente abilitato a elaborare in autonomia piani nutrizionali e diete. Al contrario, può farlo in collaborazione e su indicazione del medico o del biologo nutrizionista. Un’altra differenza fondamentale, precisa l’Ordine nazionale dei biologi, riguarda la diagnosi di patologie che spetta solamente al medico. Se quindi un cliente con problemi di salute si presenta dal biologo nutrizionista per chiedere una dieta, sarebbe opportuno che lo specialista lo invitasse prima a farsi controllare dal medico. (y.g.)
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