Sono fermi i lavori sulle spiagge I balneatori: «Siamo preoccupati»

Il ripascimento della sabbia non è ancora terminato perché sono state richieste nuove analisi all’Arta I titolari degli stabilimenti: «Bisogna concludere l’intervento prima che cominci la stagione balneare»
FRANCAVILLA. C'è preoccupazione tra i balneatori di Francavilla, soprattutto tra gli operatori che si trovano nella zona nord del litorale, per un ripascimento che tarda ad arrivare e un'estate che rischia ancora una volta di partire senza la sabbia a disposizione per poter attrezzare la spiaggia. Un paio di settimane fa, alcuni dei titolari degli stabilimenti interessati (sono una decina in tutto) hanno chiesto e ottenuto un incontro al sindaco Luisa Russo, che li ha ricevuti in Comune. Proprio in quella sede i balneatori hanno formalizzato le loro richieste, vale a dire della sabbia con cui recuperare quei metri di spiaggia necessari per posizionare palme e ombrelloni, così da poter vivere un'estate proficua e senza affanni.
Per poterlo fare si sono detti disponibili a pagare i camion di tasca loro, ma in tal senso anche l'amministrazione ha fatto sapere di poter offrire un piccolo contributo alla causa. Le parti hanno inoltre individuato la Madonnina di Pescara come il punto da cui attingere, ma nonostante questo a oggi ancora non si è mosso nulla. Ieri mattina uno degli interessati, Claudio Marcello, titolare dell'omonimo stabilimento, ha incontrato nuovamente l'amministrazione, per chiedere chiarimenti. Il motivo del ritardo sembra risiedere in una richiesta di analisi supplementari che l'Arta ritiene opportuno fare, proprio per verificare se quella sabbia possa essere compatibile e utilizzabile per il ripascimento.
Novità potrebbero arrivare già in giornata: questa mattina è in programma un incontro tra l'Arta e una delegazione di balneatori, negli uffici di viale Marconi, a Pescara: un'occasione dove gli interessati chiederanno ancora una volta di accelerare con i tempi, come conferma lo stesso Marcello: «Anche se quest'anno ci siamo mossi per tempo, siamo arrivati a metà maggio senza avere le rassicurazioni cercate. Quello che chiediamo è di autorizzare il ripascimento e farlo nel giro di una decina di giorni, non di più, altrimenti diventa tutto più complicato. Intervenire quando la stagione è iniziata e le altre spiagge sono state già attrezzate è più complicato. Lo scorso anno siamo stati costretti a farlo di notte per non dare fastidio ai bagnanti».

