Sono pochi i donatori di organi: 243 pazienti restano in attesa

5 Ottobre 2022

Firmato un protocollo d’intesa tra Anci, Aido, Aned e Centro regionale trapianti per cambiare passo D’Alberto: «Dobbiamo aumentare il numero dei consensi». Via ai corsi per il personale dell’anagrafe

L’AQUILA . In Abruzzo la cultura della donazione degli organi non è ancora radicata. Lo dicono i numeri: sono 243 i pazienti in lista d’attesa, di cui 235 per il trapianto di rene e 8 per il fegato. Ma la platea dei possibili donatori, quelli che hanno dato già l’assenso all’espianto, è risicata. Tanto che la regione è al 15° posto in Italia per indice del dono, con una percentuale di consensi, rispetto al totale delle dichiarazioni registrate nei Comuni, di appena il 66,2%. Al di sotto della media nazionale che, nel 2001, si attestava al 68,9%. Per sensibilizzare alla donazione, nel giorno del Dono Day promosso dall’Istituto italiano della Donazione, Anci, Aido Aido, Aned e Centro regionale trapianti hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per sensibilizzare i cittadini e i Comuni, chiamati a raccogliere le adesioni.
POCHE DONAZIONI «L’obiettivo è aumentare il numero dei consensi alla donazione, garantendo vicinanza e supporto ai Comuni, soprattutto a quelli più piccoli, nell’attività di sensibilizzazione di cittadini, dipendenti e funzionari», dice Gianguido D’Alberto, presidente di Anci Abruzzo, «in quest’ottica l’Anci lavorerà per stimolare le amministrazioni sulla necessità di abilitare gli uffici anagrafe a raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti da parte del cittadino e per promuovere sul territorio l’educazione sanitaria e la crescita culturale in materia di prevenzione primaria e trapianti, in particolare nelle scuole nella consapevolezza che donare non è un gesto di generosità, ma un atto di civiltà e condivisione che supera tempo e spazio».
ABRUZZO IN RITARDO Per gli oltre 240 pazienti in attesa di trapianto, la donazione di un rene o del fegato può significare la vita. Tra le province abruzzesi, Pescara è al primo posto con il 69% di adesioni, L’Aquila e Chieti al secondo, entrambe con il 66%, Teramo si attesta al 60%. Per sensibilizzare l’opinione pubblica il Centro regionale trapianti attiverà 3 sessioni di formazione on line del personale degli uffici anagrafe che si svolgeranno il 31 ottobre, il 23 novembre e il 2 dicembre, sempre alle 11.30. «In Italia e anche in Abruzzo», fanno notare Daniela Maccarone, responsabile del Centro regionale Trapianti Abruzzo e Molise, Antonio Di Nunzio, presidente Aido Abruzzo e Marina Stoppani, segretario Aned Abruzzo e Molise, «i no alla donazione sono ancora tanti, troppi. Per favorire la cultura della donazione occorre parlarne, chiarire i dubbi e renderla un atto normale. Ma occorre, soprattutto, dare ai cittadini gli strumenti di conoscenza per essere consapevoli della propria scelta».
GLI OBIETTIVI Il protocollo d’intesa individua una serie di obiettivi per invertire la rotta e aumentare il numero dei possibili donatori: stimolare i comuni alla realizzazione di iniziative sulla donazione e il trapianti di organi e tessuti, abilitare gli uffici anagrafe, con i corsi di formazione per arrivare alla copertura totale delle strutture abilitate, coordinare le attività di donazione e di prelievo di organi per trapianto, promuovere la formazione professionale e la cultura della donazione anche attraverso materiale informativo, stimolare la ricerca scientifica, prevenire le malattie renali e la soluzione dei problemi medici e sociali inerenti le nefropatie e il trapianto a tutti i livelli, promuovere attività di formazione, informazione e sensibilizzazione e di sostegno alla ricerca scientifica oltre alla conoscenza di stili di vita atti a prevenire l’insorgenza di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi. Tra le finalità della campagna di sensibilizzazione che partirà a livello regionale provvedere alla raccolta di dichiarazioni di volontà favorevoli alla donazione di organi, tessuti e cellule, promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione permanente dei cittadini su tutto il territorio regionale e instaurare rapporti e collaborazioni con Istituzioni , enti pubblici e privati e associazioni italiane e internazionali per favorire le donazioni.