Spaccata al benzinaio, ladri messi in fuga

23 Settembre 2017

Città Sant’Angelo. Il self-service abbattuto con un camion rubato, l’allarme fa saltare il colpo: è il quarto furto nell’attività

CITTÀ SANT’ANGELO. Rubano un camion e un furgone in un’azienda di Silvi e poi assaltano il distributore di carburanti Tamoil a Città Sant’Angelo, dove abbattono una colonnina di benzina e la cassa del self-service. Poi, però, prima di prelevare il bottino, arrivano i carabinieri e i ladri sono costretti a fuggire a mani vuote. La spaccata fallisce ma il bilancio è comunque pesante perché è il quarto assalto dei ladri nello stesso impianto. E proprio per questi colpi ripetuti il responsabile ha imparato a svuotare spesso la cassa.
Il tentato furto dell’altra notte è avvenuto attorno alle 3.15. I ladri, tre o quattro persone, arrivano con due mezzi rubati poco prima a Silvi, un camion e un furgone. Usano il primo come ariete, in retromarcia, e abbattono una colonnina di carburante e quella usata per la cassa. L’operazione non è semplice perché gli impianti sono fissati con il cemento armato e protetti da una griglia esterna. Ma i colpi sono abbastanza violenti da provocare il crollo. Non resta che caricare la cassa sul furgone e sparire. Ma c’è un contrattempo.
L’allarme della Tamoil si è attivato immediatamente, avvisando sia il responsabile del distributore che i carabinieri. Le pattuglie dell’Arma di Montesilvano sono a un centinaio di metri per cui arrivano nel giro di pochissimo nell’area della Tamoil. I ladri se ne accorgono e fuggono a piedi, lasciando lì i mezzi rubati. È possibile che ad attenderli ci sia un altro complice, per agevolare la fuga. Spariscono rapidamente, nonostante le ricerche, e i carabinieri avviano gli accertamenti, studiando le immagini delle telecamere della zona. Anche se la cassa è rimasta nell’area Tamoil l’assalto ha creato comunque danni ingenti, circa 50mila euro. E si sommano a quelli dei colpi precedenti avvenuti nello stesso impianto. In passato sono state usate tecniche diverse dall’altra notte e una volta la cassaforte è stata tagliata con una mola. Il bottino degli altri furti è sempre stato limitato: i ladri non hanno mai trovato più di qualche migliaio di euro perché ormai è chiaro che la cassa va svuotata spesso e la sera non va lasciata piena. «È chiaro anche che non possiamo difenderci più. Loro sono tanti e non hanno niente da perdere», dicono sconfortati dalla Tamoil.
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