Spento il semaforo per l’allerta alluvione su viale Europa

Aliano polemico attacca la giunta Maragno su Facebook: «Ecco come spendono i nostri soldi. E’ ridicolo!»
MONTESILVANO. L’idea è buona: un semaforo per avvertire gli automobilisti in caso di allagamento di strade e sottopassi. Il problema è che i dispositivi vanno azionati, riparati nel caso si trovassero nelle condizioni di non funzionare, insomma, vanno messi a punto per svolgere al meglio la funzione preventiva che è quella di non far annegare qualche cittadino un po’ distratto al volante .
A quanto pare, nessuno dei requisiti richiesti si è verificato ieri. Così, l’impianto collocato sul ponte di viale Europa è rimasto desolatamente spento, nonostante la pioggia battente abbia messo a serio rischio la percorribilità della strada. Sul caso è intervenuto dalla sua pagina facebook il consigliere di Rievoluzione, Anthony Aliano, il quale ha postato un messaggio con foto allegata dai toni piuttosto polemici all’indirizzo dell’amministrazione Maragno.
«Qualcuno, alcuni mesi fa», scrive Aliano, «ci aveva fatto credere di aver risolto il problema con questo dispositivo che avrebbe dovuto allertare, in caso di allagamento, sotto il ponte di viale Europa. Paginoni di giornali...e guardate un po' come sono stati spesi i nostri soldi... dispositivo spento: ridicolo!».
È dei mesi scorsi l’annuncio dell’adozione di un piano per l’emergenza, fermo al 2008. «Abbiamo dotato i tre sottopassi cittadini», aveva detto l’assessore Ottavio De Martinis, «del sistema di allerta anti allagamento che consente di segnalare attraverso un semaforo la presenza di acqua, vietandone quindi l'accesso».
Nell’ambito di quel piano, si era parlato della dotazione di un’idrovora e di due motopompe di minore portata già a disposizione del Comune e utilizzato dai volontari della Protezione civile nella gestione delle alluvioni che spesso paralizzano la città adriatica con enormi disagi per la popolazione. Il gruppo dei volontari opera dal 2008 al fianco del Comune con disponibilità, impegno ed efficienza sull’intero territorio cittadino.
Tutto bene. L’unico problema è che i dispositivi vanno messi in funzione.

