Stadio e impianti sportivi: ecco i primi lavori coi fondi europei

La giunta ha approvato i progetti esecutivi per gli interventi che hanno già ottenuto i finanziamenti Gli impianti verranno ristrutturati e adeguati alle norme di sicurezza, a settembre aprono i cantieri
PESCARA. Stadio Adriatico Cornacchia, campi di calcio e impianti sportivi. Sono i primi lavori, finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che partiranno per primi. Il sindaco Carlo Masci, non ha perso tempo e dopo aver indicato venerdì scorso le 50 opere che hanno ricevuto e riceveranno i soldi statali, ha fatto approvare in giunta i primi progetti definitivi ed esecutivi, presentati dall’assessore Luigi Albore Mascia, per dare subito il via ai lavori. Si tratta, più precisamente, dei lavori di adeguamento alle norme in vigore in materia di sicurezza dello stadio Adriatico Cornacchia e dei campi di calcio Adriano Flacco, Ettore D’Agostino e Rocco Febo. Poi toccherà anche ai palazzetti dello sport Ciro Quaranta, Simona Cornacchia e Papa Giovanni Paolo II.
A settembre, subito dopo la pausa estiva, apriranno i primi cantieri. Il progetto, messo a punto dall’architetto Damiana Bigiani con la supervisione del dirigente del settore Lavori pubblici Fabrizio Trisi, ha ottenuto un finanziamento di un milione 600mila euro e un altro milione e mezzo è stato assegnato con i fondi del Pnrr ai palazzetti dello sport. «L’intervento», si legge nella relazione al progetto approvato dalla giunta, «si pone l’obiettivo di promuovere lo sport attraverso il ripristino della piena funzionalità degli impianti sportivi pubblici migliorando la qualità del decoro urbano, del tessuto sociale e ambientale così da ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale». La riqualificazione si concentrerà sulla rifunzionalizzazione dello stadio Adriatico Cornacchia, composto dalle tribune Adriatica e Maiella e dalle curve nord e sud, con il campo di calcio in erba delimitato da una pista di atletica leggera. Si interverrà sulle numerose sedute mancanti o ammalorate delle tribune, sulle ringhiere dell’anello superiore e quelle intermedie della tribuna Adriatica, nonché sulle parti ammalorate del manto che riveste la pista di atletica, il cui distacco crea non pochi problemi agli atleti.
Interventi per la sistemazione dei campi di calcio, delle tribune e degli spogliatoi verranno effettuati anche sugli impianti sportivi Flacco, D’Agostino e Febo. «Il progetto», precisa il documento del Comune, «è finalizzato a soddisfare l’esigenza dell’amministrazione comunale di rendere sempre più efficienti e funzionali i propri impianti, dalla necessità di rispettare gli standard attuali richiesti dalle varie federazioni sportive e, per quanto riguarda le normative vigenti di materia di sicurezza, richiesti dalla prefettura e dai vigili del fuoco».
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