Stazione, ascensori pronti ma non sono in funzione

Lavori finiti da mesi e manca ancora l’attivazione, a discapito di anziani e disabili Ferrante (Carrozzine determinate): solo alcuni cittadini possono prendere il treno
MONTESILVANO. “In fase di attivazione”: è questa la scritta che si legge sul cartello affisso sugli ascensori nuovi di zecca della stazione ferroviaria di Montesilvano.
A distanza di qualche mese dal termine dei lavori di riqualificazione dello scalo ferroviario della città, raggiungere i binari per chi ha problemi a fare le scale è ancora un’utopia.
Per accedere alla sala d’attesa e alla biglietteria automatica (la stazione è completamente automatizzata) dal piazzale di corso Umberto, o per andare direttamente sui binari percorrendo il tunnel riqualificato, infatti, è necessario fare una ripida rampa di scale. Questo, oltre a complicare la vita ai disabili, rendendo di fatto impossibile per loro prendere il treno senza l’aiuto di altre persone, crea disagi anche agli anziani e ai genitori con i passeggini.
Eppure dopo anni di battaglie e denunce, ora gli ascensori sono pronti e manca solo la loro attivazione. A riaccendere nuovamente i riflettori sul problema è il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, Claudio Ferrante. «Dopo anni di battaglie, denunce, incontri, proposte, lettere, la nostra associazione aveva ottenuto un risultato importante per migliaia di cittadini», ricorda. «Ma la nostra soddisfazione si sta tramutando in forte preoccupazione perché, in questo momento, solo alcuni cittadini possono prendere il treno. Anziani, mamme con il passeggino, persone in carrozzina o con ridotta mobilità non possono farlo a causa degli ascensori non funzionanti perché, probabilmente, non ancora collaudati. Tra l’altro, come tutti sanno, le scale sono ripidissime e quando piove diventano molto scivolose e il rischio cadute riguarda tutti».
Evidenziando come la stazione sia stata ristrutturata in un anno e mezzo, Ferrante si chiede se bisognerà attendere altrettanto per mettere in funzione gli ascensori. «Montesilvano con i suoi 55mila abitanti, che d’estate diventano il doppio, non può attendere i tempi biblici della burocrazia o dell’abulia», prosegue il presidente che si dice preoccupato anche per l’assenza di dipendenti nella stazione.
«Non vorremmo», continua, «che questo comportasse una messa in funzione degli ascensori solo in alcune ore, come già successo in altre stazioni italiane. Vorremmo che Rfi ci rassicurasse che gli ascensori saranno sempre funzionanti, così come vogliamo sapere se le persone in carrozzina potranno salire su tutti i treni grazie alla presenza del carrello elevatore». L’associazione chiede, dunque, che anche la stazione di Montesilvano venga inclusa nel circuito delle attuali 274 sale blu, di cui 7 in Abruzzo (Avezzano, Chieti, Giulianova, L’Aquila, Pescara, Sulmona, Vasto), completamente accessibili. «Se ciò non dovesse avvenire», chiosa, «si rischierebbe di aver speso un milione e mezzo di euro, aver abbattuto le barriere, senza che le persone in carrozzina possano salire sul mezzo proprio per mancanza del servizio di assistenza».

