«Stella Maris sede naturale dell’Accademia di Belle Arti»

15 Febbraio 2019

L’ex assessore provinciale Rapposelli appoggia il sindaco: «La struttura non si presta ad accogliere molti ragazzi». Orsini: «Sarà un tempio della rinascita culturale»

MONTESILVANO. «L’Accademia delle Belle Arti è la destinazione d’uso più naturale per la Stella Maris». E’ questo il pensiero del consigliere di Pescara Fabrizio Rapposelli che, in veste di ex assessore provinciale all'istruzione, interviene per dare man forte alla proposta rilanciata dal sindaco Francesco Maragno di aprire le porte dell’ex colonia a corsi accademici.
Nei giorni scorsi, infatti, il primo cittadino ha incontrato il presidente della Provincia Antonio Zaffiri per ribadire la ferma contrarietà al progetto definito “anacronistico” di trasformare l’edificio in convitto dell’istituto alberghiero. «Sono assolutamente d’accordo con Maragno», sottolinea Rapposelli. «La struttura architettonica della Stella Maris è già di per sé un’opera d’arte futurista e, dunque, non può che contenere al suo interno qualcosa di culturalmente e artisticamente rilevante». L’ex assessore evidenzia poi anche le ragioni della sua bocciatura nei confronti del progetto promosso dall’ex presidente Antonio Di Marco e definito da Rapposelli un «mero spot elettorale in vista delle elezioni regionali. L'idea del convitto è da scartare e lo dico a ragion veduta dal momento che, a suo tempo, feci delle verifiche», prosegue. «Innanzitutto perché la struttura non si presta ad accogliere tanti ragazzi e Pescara ha bisogno anche di un convitto per gli studenti del liceo Misticoni Bellisario che arrivano da fuori città. Inoltre», aggiunge «già in passato, quando gli studenti dormivano negli hotel di Montesilvano, la Provincia ha registrato dei costi molto alti per il loro trasporto quotidiano, per cui è necessaria per loro una sistemazione più vicina». Secondo Rapposelli la soluzione ideale sarebbe quella di creare un “alberghetto provinciale” nell’ex sede del De Cecco in via Tirino. Ad intervenire nel dibattito è anche il consigliere Mauro Orsini: «Il sindaco dovrà pungolare l’attuale presidente della Provincia al fine di realizzare il nostro progetto di trasformare la Stella Maris in Accademia delle Belle Arti, un tempio della cultura che possa rappresentare per Montesilvano il rinascimento culturale ed economico».
A puntare il dito contro il sindaco è invece la dirigente dell’Istituto De Cecco. «Dormitorio è una formula oltre che riduttiva, anche offensiva», commenta Alessandra Di Pietro, «di sicuro non adeguata a un primo cittadino di una città importante come Montesilvano. Siamo invece di fronte ad un struttura che, nelle disponibilità di un istituto alberghiero e turistico, verrà utilizzata per un incremento delle opportunità turistiche e culturali oltre che di Montesilvano, dell’intera provincia. Come eventi enogastronomici, di promozione letteraria, artistica e musicale, che sono già nel ricco programma di attività del nostro Istituto».