Stop agli ambulanti sulle spiagge: vendite vietate per tutta l’estate

L’amministrazione comunale blocca il commercio sotto gli ombrelloni per evitare pericoli di contagio Sono previste multe fino a 3mila euro e la sospensione provvisoria dell’attività per i trasgressori
PESCARA. Scatta un altro giro di vite per garantire la sicurezza dei cittadini al mare. Quest’anno, per la prima volta, non ci saranno venditori ambulanti sulle spiagge di Pescara. L’amministrazione comunale, con un’ordinanza firmata ieri dal sindaco Carlo Masci, ha vietato tassativamente il commercio in forma itinerante sull’intero litorale del capoluogo adriatico. Il divieto vale sia per i prodotti alimentari, sia per gli altri tipi di merce.
Da adesso a settembre, ossia fino al termine della stagione balneare, non vedremo più venditori di noci di cocco, gelati, capi abbigliamento e merce per arredare la casa. Una misura drastica che va ad aggiungersi alle altre già adottate per motivi di sicurezza. «Abbiamo ritenuto», spiega l’assessore alle attività produttive Alfredo Cremonese, «che l’esercizio del commercio in forma itinerante sugli arenili, sia per la tipologia alimentare che per quella non alimentare, non consentisse la piena applicazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio». Per questo motivo, quest’anno non verranno rilasciate, tramite avviso pubblico, le autorizzazioni per la vendita di prodotti di qualsiasi tipo in forma itinerante. Negli anni passati, era stato proprio il Comune a rilasciarle su richiesta, in base a determinati requisiti. Erano previsti, solitamente, non più di dieci permessi, suddivisi tra le attività di vendita di frutta di stagione, noci di cocco, granite e articoli da mare.
L’ordinanza del sindaco, del resto, si rifà ai decreti del governo che stabiliscono che «le attività economiche, produttive e sociali debbano svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio».
E proprio nei provvedimenti del governo sono indicate le norme, richiamate anche nell’ordinanza, che fanno riferimento alle sanzioni previste nel caso di violazioni. Più precisamente, il mancato rispetto delle misure di contenimento del contagio verrà punito con multe che vanno dai 400 fino ai 3.000 euro. In caso di reiterata violazione, la sanzione amministrativa verrà raddoppiata. Nelle situazioni casi più gravi, per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorità competente potrà disporre la sospensione provvisoria dell’attività. Il provvedimento del Comune, dunque, non è temporaneo, ma resterà in vigore per tutta l’estate. Tempi duri per i commercianti ambulanti, già colpiti dalla crisi economica, che contavano sull’arrivo dell’estate per riprendere a vendere i loro prodotti sulle spiagge. Ora resta il problema dei controlli soprattutto sulle spiagge libere per evitare la presenza di abusivi. Genova, ad esempio, ha deciso di utilizzare degli steward, reclutati tra coloro che usufruiscono del reddito di cittadinanza, per vigilare su tutti gli arenili.
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