Stop alla bretella contro il traffico Mai fatti gli espropri dei terreni

Rischio incompiuta per la nuova strada parallela a via del Circuito: rescisso il contratto con la ditta Ecco il documento del Comune: «Impossibile andare avanti con i lavori, mai acquisite le aree»
PESCARA. L’obiettivo di sette anni fa era abbattere il traffico di via del Circuito: secondo uno studio del Comune, via del Circuito era, ed è ancora, una delle 12 strade più percorse di Pescara tutti i giorni con migliaia di auto in coda. Una rotatoria all’incrocio con via Pian delle Mele e poi una bretella di collegamento fino a via Valle Roveto: questo il progetto di un by-pass a via del Circuito dal costo di 500mila euro, ideato nel 2017 ma ormai impossibile. L’amministrazione Masci non ha fatto gli espropri e adesso i lavori, già bloccati in un pantano amministrativo, sono stati proprio cancellati. Lo prevede una determina del Comune che ha rescisso il contratto con la ditta campana che aveva vinto l’appalto: il documento dice che il cantiere è stato fermato per «circostanze imprevedibili e sopravvenute, tra le quali, la mancata acquisizione delle aree oggetto di intervento».
I LAVORI IMPOSSIBILI Una parallela a via del Circuito lunga meno di un chilometro. Un’opera, almeno finora, impossibile: in un’altra relazione del Comune, si parla proprio di «impossibilità di dare seguito alle lavorazioni progettuali previste». Secondo il documento, c’è bisogno di espropriare altri terreni per costruire una rotatoria: senza il rondò, non può esserci la bretella. Ecco perché il responsabile unico del procedimento rileva «la necessità di acquisire le ulteriori aree al fine di realizzare quanto previsto nel progetto originale». Ci vorrebbero però almeno tre anni e, dice ancora il tecnico, c’è «il rischio di incorrere in ulteriori richieste risarcitorie per sospensione, già avanzate dalla ditta per fermo cantiere (confermate per ultimo nella nota di riscontro alla ripresa dei lavori del 08/04/2024) giustificate dai tempi necessari per la riapprovazione del progetto e la conclusione dell’iter espropriativo stimato in tre anni». Ecco perché ora i lavori sono stati cancellati e diventa reale il rischio di un’incompiuta in un quartiere sommerso dal traffico.
STOP FORZATO Il rup delinea uno scenario possibile: «Proseguire nell’ambito del progetto approvato e del contratto sottoscritto richiederebbe una nuova sospensione dei lavori al fine di riavviare le procedure espropriative; la nuova sospensione, che potrebbe durare anni, sottoporrebbe l’ente al rischio di ulteriori richieste risarcitorie rispetto a quelle già avanzate dalla ditta per il fermo cantiere degli scorsi anni; posticipare l’esecuzione delle lavorazioni potrebbe verosimilmente comportare un aumento dei costi delle lavorazioni a causa dell’adeguamento dei prezzi».
PAGATO IL CONTO Per questo, l’amministrazione Masci ha deciso di chiudere i conti con la ditta, pagando 21mila euro di opere già eseguite, e di rimandare il resto dei lavori (quasi tutti) a chissà quando. A marzo scorso, l’amministrazione aveva dirottato 150mila euro necessari alla costruzione della rotatoria alla segnaletica di viale Marconi. Di fronte alla protesta dell’opposizione, la replica del Comune era stata: «L’Aca sta per realizzare sul fiume, vicino al Ponte delle Libertà, passando per la nuova strada di collegamento tra via Pian delle mele e via Valle Roveto, il cosiddetto parco depurativo, costituito da vasche di prima pioggia, per il disinquinamento del fiume Pescara. In vista di quest’opera, che partirà a breve, l’Aca ha invitato il Comune a non realizzare l’asfalto tra via Pian delle mele e via Valle Roveto perché il passaggio dei mezzi pesanti, ripetuto nel tempo, comporterebbe danni consistenti e vanificherebbe la realizzazione dell’asfalto stesso». Adesso, però, si scopre che il problema è un altro e per la soluzione potrebbero volerci «anni».
IL PD ATTACCA «Qui si scherza col fuoco», avverte il capogruppo Pd Piero Giampietro, «stiamo parlando della strada di accesso al Pronto soccorso del più grande ospedale d’Abruzzo. Questa opera non è mai piaciuta ad alcuni settori del centrodestra pescarese per chissà quali ragioni, ed ora di fronte a questa ennesima eredità dell’era Trisi, la giunta Masci ha il dovere di trovare le soluzioni tecniche per non privare la città di un’opera pubblica fondamentale, chiamata a smaltire il traffico e aprire la bretella che altrimenti rischia di restare un’incompiuta. Nessuno, dalle parti del centrodestra, pensi di lasciare un intero quartiere ostaggio di traffico e inquinamento e lasciare che l’accesso al Pronto soccorso resti un terno al lotto a causa del traffico. Come centrosinistra», dice Giampietro, «trovammo risorse e strumenti per riorganizzare la mobilità in quella zona, ora il centrodestra non mandi tutto a monte. Porteremo il caso in consiglio comunale per avere ogni risposta».

