Stop alla filovia sulla strada parco Oggi c’è l’audizione in Comune

Il presidente della commissione comunale di Garanzia convoca il direttore dei lavori Taraborrelli Attesa per la seduta dopo la sentenza del Tar di Pescara che ha sospeso gli interventi in corso
MONTESILVANO. Lo scottante e attualissimo tema della filovia sulla strada parco torna sui banchi della commissione garanzia del Comune di Montesilvano. È in programma questa mattina alle ore 12, a palazzo di città, una nuova seduta per tracciare un punto della situazione alla luce della recente sentenza del Tar che ha bloccato i lavori a pochi mesi dalla partenza dei sei mezzi. Nei giorni scorsi, infatti, i giudici del Tribunale amministrativo hanno accolto il ricorso presentato dal Comitato Strada parco Bene comune che da anni si oppone al passaggio del mezzo di trasporto pubblico che dovrebbe collegare il centro di Pescara con la zona dei grandi alberghi di Montesilvano.
All’indomani della bocciatura che ha decretato un nuovo stop dei lavori, il presidente della commissione Garanzia, Antonio Saccone, ha deciso di affrontare nuovamente il tema, convocando l’assessore comunale ai Lavori pubblici e alla Mobilità sostenibile, Lino Ruggero, e il direttore dei lavori, Tino Taraborrelli. «Alla luce della recente sentenza del Tar», spiega il presidente e consigliere dem Saccone, «abbiamo deciso di convocare sia la componente politica che quella tecnica per avere qualche informazione in più. Di fatto vogliamo capire adesso che cosa succederà, anche perché, da quello che abbiamo letto nella sentenza, l’accoglimento del ricorso è legato proprio al tema della sicurezza che, in tante occasioni, abbiamo sollevato anche noi dell’opposizione».
Proprio nei mesi scorsi, il Pd e il M5S avevano portato il tema della filovia in commissione garanzia per verificare soprattutto l’aspetto legato alla presenza di diverse barriere architettoniche sul tratto di viale della Liberazione nel territorio di Montesilvano. «Avevamo lasciato in sospeso alcuni punti, con l’obiettivo di aggiornarci presto. Ora riteniamo che, anche a seguito di questo pronunciamento del Tar, sia ancora più urgente verificare alcuni punti del tracciato che riguardano il nostro territorio comunale».
Al centro della commissione anche quelli che i giudici hanno chiamato «punti di conflitto», ossia alcuni pericoli che potrebbero incontrare residenti, pedoni e ciclisti lungo la strada parco dopo l’attivazione della filovia. A detta dei giudici, infatti, servono nuovi pareri del Comitato Via della Regione Abruzzo e del ministero delle Infrastrutture perché, come recita la sentenza «sono state del tutto trascurate in fase di nulla osta progettuale, e indebitamente rimesse solo a una verifica in fase di esercizio» almeno 5 prescrizioni della relazione del Comitato tecnico. Si tratta di criticità relative alla larghezza della strada, agli attraversamenti pedonali, ai semafori, agli accessi privati e alle barriere per evitare gli incidenti.

