Strada parco, niente bus elettrici Tua: i lavori dureranno un anno

I tecnici dell’azienda Trasporti ieri in Comune: «Il cantiere riprenderà a breve, per almeno 365 giorni» Si tratta di intervenire su banchine di fermata, aiuole e barriere architettoniche. E va rifatto l’asfalto
PESCARA. I lavori per accogliere i mezzi elettrici sulla strada parco «riprenderanno a breve e dureranno 365 giorni, tra Pescara e Montesilvano. Si partirà da Pescara, dove il manto stradale è deteriorato. Nel frattempo non potranno essere usati sulla strada parco, che sarà un cantiere, i bus elettrici Rampini comprati dal Comune e consegnati alla Tua, ora in fase di collaudo», come era stato detto nei mesi scorsi. L’annuncio della Tua è stato rilanciato ieri pomeriggio in Comune, nella riunione congiunta delle commissioni Mobilità e Lavori Pubblici, presiedute da Armando Foschi e Massimo Pastore. Per la società di trasporto, che è stazione appaltante della filovia, c’erano Paolo Sportillo, responsabile unico del procedimento, e Igor Villanova, direttore dei lavori per la fornitura del mezzo, che hanno risposto ad alcune (non a tutte) le domande dei consiglieri comunali presenti e a quelle di Ivano Angiolelli, del comitato Strada parco bene comune, firmatario del ricorso al Tar contro la filovia e promotore della manifestazione di due giorni fa su via Castellamare, con i Giovani democratici del Pd, per bloccare i lavori.
I LAVORI DA REALIZZARE
I tecnici della Tua, con il dirigente del Comune Giuliano Rossi, hanno fatto il punto sugli interventi da avviare, previsti in una perizia di variante del Comune. Si provvederà all’abbassamento delle banchine di fermata, ma ieri sono state espresse perplessità sulla compatibilità con i mezzi, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla scarifica della massicciata stradale a Pescara con l’intervento sull’asfalto, da rinforzare. Per quanto riguarda il verde, non saranno abbattuti alberi ma sarà rimossa la siepe lato mare in alcuni punti, per portare il marciapiede a una larghezza di un metro e mezzo, il minimo previsto. Nell’aiuola spartitraffico che divide la parte carrabile da quella ciclopedonale sarà piantata una nuova siepe che dovrà essere il doppio rispetto a quella rimossa, e il Comune ha imposto alla Tua di piantare nelle aree verdi attigue a via Castellamare numerosi alberi. Sono tutte opere propedeutiche al passaggio dei mezzi a trazione elettrica che «sono in costruzione, praticamente pronti» ma non sono ancora arrivati in città (ne sono sei), nonostante le voci circolate nei giorni scorsi.
I MEZZi in produzione
I filobus (Van Hool) che assicureranno il servizio sono lunghi 18 metri, filosnodati, con 4 porte a doppia anta e una capacità di 137 passeggeri. Si tratta di mezzi elettrici o a marcia autonoma nei punti della città in cui non c’è l’alimentazione elettrica grazie alla presenza di batterie ricaricabili a bordo, a zero emissioni in atmosfera. Sono omologati, già usati in altre città, dotati di pedana-piattaforma per agevolare l’ingresso e la discesa di persone con ridotta mobilità, dunque utenti in carrozzina, ma anche mamme con passeggini e utenti in bicicletta, è stato spiegato ieri.
LE POLEMICHE
«La Tua appare impreparata, l’assessore Luigi Albore Mascia è assente, e Rossi è andato via subito», hanno contestato i pentastellati Erika Alessandrini e Massimo Di Renzo che non hanno avuto risposta, ad esempio, sul programma di esercizio e sul prezzo dei biglietti. «Il secondo e il terzo lotto non sono stati finanziati dal ministero», hanno detto Mirko Frattarelli e Marinella Sclocco (Per Sclocco sindaco). «Come si può pensare di andare avanti così? I cittadini rischiano di avere un’incompiuta della quale non conosciamo i costi di gestione», hanno aggiunto contestando l’assenza di Albore Mascia. Per Angiolelli «ci sono troppe criticità, i lavori andrebbero rinviati. Non è che questa fretta è funzionale a far trovare il Tar di fronte al fatto compiuto, il 14 ottobre, data dell’udienza di merito?». Per Foschi e Pastore, «è possibile iniziare il conto alla rovescia per chiudere una procedura cominciata nel 1996».

