Svelati gli affari di Rancitelli: «Per fare i soldi con la droga devi lavorare giorno e notte»

20 Ottobre 2023

Nelle intercettazioni il sogno degli arrestati di guadagnare sempre di più Ecco le trattative con i grossisti di Foggia per acquistare l’eroina a basso prezzo

PESCARA. «Uno che spaccia i soldi ce l’ha». Emilia Cirelli ci mette la mano sul fuoco. Le intercettazioni dell’inchiesta “Giorno e notte”, che all’alba di mercoledì ha portato a 12 arresti con tre piazze di spaccio smantellate nel cuore di Rancitelli, rivelano un obiettivo dichiarato: incassare quanto più possibile. Il sogno di fare i soldi per vivere nel lusso. A tutti i costi. Anche sulla pelle dei tossicodipendenti massacrati dal crack, in fila con 5 euro messi insieme chissà come. Ma ci vuole coraggio per guadagnare: «Eh Marce’ devi rischiare, scusa Marce’, non vuoi rischiare, devi rischiare». Così dice Massimiliano D’Attanasio a Marcello Belisario detto “Maicol”. Secondo l’accusa, Belisario è il gestore dello spaccio nella casa popolare di via Lago di Capestrano 104, meta ogni giorno di «oltre 150 persone».
DOSE SU DOSE L’indagine dei carabinieri, guidati dal comandante provinciale Riccardo Barbera e coordinati dal pm Luca Sciarretta, solleva il velo sulla vendita di droga nella periferia di Pescara: una miriade di cessioni, da una mano all’altra attraverso le grate di ferro. Le altre piazze di spaccio si trovano in via Sacco 66, la villa dei coniugi Angelo Ciarelli ed Emilia Cirelli, e in via Imele 23, casa di Dennis Di Lorito. In tutto, il movimento è di circa 350 clienti al giorno: un giro d’affari da 15mila euro al giorno costruito dose su dose, a partire da cessioni da 5, 7, 8 e 10 euro. Così dice D’Attanasio: «Ma se ti fai il conto, al giorno mille euro ci esce... tra nera, bianca e crack ci esce mille euro, mo pure se tagli di più se tagli di meno, a 65 il crack, a 70 la bianca, ci esce mille euro. Quattro giorni ti prendi duemila euro». Ma, per aumentare i guadagni, l’importante è abbattere i costi e questo si può fare trattando alle fonte: acquistare carichi di droga a un prezzo conveniente. «Se tu lo trovi a 29», riflette D’Attanasio, «qualcosa pure per la famiglia, per te, portare dei soldi dentro casa al posto di toglierli senza lavorare, gli porti i soldi. Ho trovato un aggancio, non so come, a 29 euro». E per incassare di più bisogna andare incontro ai clienti: «Ti devi fare gli agganci, le vendite fuori casa, capito? Devi iniziare a fare le vendite fuori». Ma il rischio di incappare nei controlli delle forze dell’ordine c’è: «Io fuori ce l’ho le vendite, però come esco a me mi fermano».
NEGOZI APERTI H24 Altra regola per fare soldi è stare sempre aperti: a Rancitelli la droga si vende di giorno e di notte. Andare a dormire e non vendere eroina, cocaina e crack, significa indirizzare i clienti da un’altra parte ed è un danno: «Qua la notte ci deve sta qualcuno perché Dennis ha cominciato a lavorare», così dice Marcello Anthony Spinelli. Il turno va «da mezzanotte fino alle 5/6 del mattino perché sennò ci sta quel cancro e quindi vanno tutti là».
LITI A RAFFICA Soldi e droga alimentano le liti tra gli spacciatori, racconta l’ordinanza di 352 pagine firmata dal gip Francesco Marino: nell’indagine si parla di partite di stupefacenti che spariscono improvvisamente. In macchina D’Attanasio parla da solo a voce alta: «Ma vienitelo a riprendere, non me ne frega un c., un chilo 300 euro, 300 euro su seimila euro. Trenta euro, ma che c. me ne frega a me, allora te li devono rubare quei soldi. Un chilo di nera io prendo 300 euro e tu prendi seimila, ma vienitelo a prendere».
SGUARDO A FOGGIA I carabinieri del Norm annotano: «Maicol si lamenta delle forniture di eroina, dicendo che a volte è buona a volte è meno buona». «Invece prima io avevo la nera potente e la vendevo a 10 euro». Poi, Maicol aggiunge: «La nera buona sai dove sta? A Foggia. La nera buona già lavorata, allora, mo ti spiego una cosa: qua a Pescara si vende la nera a 1,7... 1,8. A Foggia la stessa cosa, la nera già tagliata però là si vende a 20 euro». E ancora: «Penso che se fai un carico un pochino importante e pagato cash a 4/5 euro lo prendi e lo porti qua e lo vendi a 10. Rompi il culo a tutti Massimo». E D’Attanasio: «Dobbiamo partire da quello di San Severo. Io conosco 4/5 case, magari è una bella storia».