Tabaccaio rapinato con la pistola «Così mi hanno puntato l’arma»

5 Gennaio 2022

Banditi in azione intorno alle 19, portati via blocchetti degli assegni e pacchi di gratta e vinci Il titolare: «Avevano le mascherine, mi hanno chiesto sigarette e poi sono scappati con il bottino»

MONTESILVANO. Hanno aspettato che l’ultimo cliente se ne andasse per fare irruzione. Mascherine sul volto e cappucci in testa sono entrati nell’attività, hanno puntato la pistola contro il titolare che era dietro il bancone e, nel giro di pochissimi minuti se non secondi, sono riusciti a portarsi via soldi e gratta e vinci. Rapina, lunedì pomeriggio, ai danni della tabaccheria di via Aldo Moro, di fronte al Warner Village, già in passato finita nel mirino dei malviventi. L’ultimo colpo, in ordine di tempo, risale a marzo dello scorso anno. A raccontare quegli interminabili istanti è lo stesso proprietario, che ieri come sempre era regolarmente al lavoro nella sua attività.
«È successo tutto», dice, «attorno alle 19. All’improvviso, mi sono trovato davanti due uomini, entrambi molto alti, uno di colore e l’altro mi pareva italiano. In realtà, prima è entrata la persona di colore e mi ha chiesto un pacchetto di sigarette. Come mi sono voltato per prenderle, mi sono ritrovato letteralmente addosso l’altro, che senza neppure me ne accorgessi, ha raggiunto il bancone, dove stavo io, e mi ha puntato al ventre l’arma. A quel punto, si è portato via parecchi gratta e vinci e due buste di plastica in cui c’erano dei blocchetti degli assegni. Quindi, lui e il complice sono scappati via. Da quello che ho visto, sono fuggiti a piedi. Non so se poi siano saliti su qualche mezzo».
Immediatamente è stato lanciato l’allarme alle forze dell’ordine, che hanno avviato ricerche e indagini. Visionate all’istante le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in quel tratto di strada per cercare elementi utili a dare un volto e un nome ai due. «Erano tutti incappucciati», ripete il titolare della tabaccheria, «si vedevano soltanto gli occhi».
A compiere materialmente il colpo, il cui bottino è da quantificare e in ogni modo sarebbe superiore ai mille euro, la persona che parlava in italiano, mentre l’altra, quella di colore, una volta chiesto il pacchetto di sigarette, si è subito precipitata fuori per controllare che non arrivasse nessuno. «Devo dire - continua il tabaccaio - che sono rimasto abbastanza freddo. D’altra parte che cosa avrei potuto fare? Già a marzo mi era accaduto un fatto identico. Un’altra rapina. E anche allora erano stati presi soldi e gratta e vinci».
Ma anche in passato, l’attività era stata presa di mira. Per la precisione, nel settembre del 2011. All’epoca, proprietario della tabaccheria era l’ex consigliere comunale Oscaro Biferi, minacciato con una pistola e derubato da due ragazzini. Insieme a lui, in quel momento, c’era un amico disabile, il quale era stato scaraventato a terra con tutta la carrozzella.