Tari, un cittadino su 5 non la paga Partono gli avvisi per gli evasori

25 Febbraio 2022

Attività di accertamento del Comune: scoperti 398 contribuenti non in regola con i versamenti  Inviate ingiunzioni con le multe. L’assessore Di Felice: «Per questa imposta i controlli sono continui»

MONTESILVANO. Giro di vite contro i morosi della Tari. Oltre ai 6 milioni di euro che mancano all’appello in tema di Imu, infatti, sono numerosi i contribuenti di Montesilvano non in regola con il pagamento della tassa sui rifiuti. Solo nell’anno appena terminato, il tasso di morosità ha raggiunto il 22 per cento, portando nelle casse del Comune circa 8 milioni di euro dei 10,5 milioni necessari al pagamento del servizio che coinvolge circa 26mila utenti.
Alla scadenza della quarta rata, in programma lo scorso 31 dicembre, il 78 per cento dei contribuenti aveva saldato il proprio conto, mentre per gli altri saranno necessari ulteriori solleciti e sanzioni per il ritardo. Nel corso del 2021, inoltre, è proseguita anche l’attività di accertamento e l’invio delle relative cartelle in merito ai mancati pagamenti del passato e, in particolare, a quelli dell’annualità 2016 per evitare la prescrizione che subentra dopo 5 anni. Da quanto emerge dai dati forniti dall'Ufficio tributi, sono stati 398 gli utenti che, pur avendo ricevuto a suo tempo l’avviso, non hanno effettuato il pagamento dell’F24, per un totale di 125.529 euro. A seguito degli atti inviati a tali contribuenti nel 2021, l’importo riscosso ad oggi è di 17.536 euro.
A questi morosi, si aggiungono anche gli 83 evasori che sono stati individuati nel corso dell’anno e che, fino a quel momento, risultavano sconosciuti al fisco. Si tratta di utenti che, pur usufruendo del servizio, non avevano mai dichiarato la loro presenza al Comune, eludendo la tassa per un importo complessivo di 84.316 euro, di cui 8.355 euro recuperati dopo l’accertamento. Sono invece circa un centinaio, finora, le cartelle relative ad altrettanti utenti non in regola con il pagamento della Tari per l’annualità 2017, a cui si aggiungeranno quelle emesse nel corso di quest’anno, ultimo disponibile prima della prescrizione. Nel dettaglio, sono 43 gli atti per una cifra complessiva di 22.092 euro, di cui finora il Comune è riuscito a riscuotere 7.233 euro. A questi, si aggiungono anche i 63 atti di cui sono stati destinatari altrettanti evasori, per 67.072 euro, di cui finora ne sono stati incassati 7.573 euro.
«Per la Tari gli accertamenti sono continui e costanti», evidenzia l’assessore al bilancio Valentina Di Felice, «e partono anche mano a mano che si palesano situazioni critiche. La vecchia procedura prevedeva l’invio dell’avviso bonario con cui si chiedeva di pagare quello che non era stato pagato nei termini di legge; successivamente si procedeva con l'emissione di avvisi di accertamento ed, eventualmente, si concludeva con l'ingiunzione. Questo modello è stato superato, da gennaio 2021, con l'introduzione dell’accertamento esecutivo, che ha innalzato la capacità di riscossione del Comune. Le ingiunzioni notificate nel 2021 riguardano gli accertamenti diventati esecutivi con il vecchio metodo».