Tavares: «La fabbrica di Atessa resta centrale» Ma arriva un altro stop

5 Settembre 2024

Annuncio dell’azienda: due settimane di cassa integrazione a ottobre Il ceo risponde a Marsilio: i contratti di sviluppo sono un fattore chiave

Intorno a Stellantis ruota gran parte del sistema produttivo regionale, con i suoi cinquemila dipendenti oltre ai 15mila dell’indotto, e ieri è stata una giornata davvero campale. Da un lato l’annuncio dell’azienda di altre due settimane di cassa integrazione a ottobre e dall’altro la rassicurante, ma allo stesso tempo pungolante, risposta del ceo di Stellantis, Carlo Tavares, alla lettera inviatagli tre giorni fa dal presidente della Regione, Marco Marsilio, Cinquemila dipendenti e 15mila dell’indotto.
LA CASSA INTEGRAZIONE
L’annuncio delle due settimane di cassa è arrivato ieri da parte della direzione di Stellantis Europe Atessa (Chieti) che lo ha comunicato al comitato esecutivo. L'ennesimo fermo produttivo ci sarà dal 30 settembre al 13 ottobre prossimi. È stata la direzione di stabilimento a informare le rappresentanze sindacali di Fim - Uilm - Fismic - Uglm -Aqcf, la notizia la cui motivazione è legata all'attuale situazione di mercato. Stellantis farà ricorso, precauzionalmente e in modo preventivo, a due ulteriori settimane di Cigo, dal 30 settembre, al 13 ottobre compresi, per un numero massimo di dipendenti del plant, fino al totale.
la risposta di tavares
Il ceo di Stellantis, Carlo Tavares, ha risposto alla lettera del presidente Marco Marsilio. Nel documento, Tavares ribadisce che «lo stabilimento di Atessa rimane centrale nella strategia di Stellantis, come dimostra il recente lancio dell'intera gamma rinnovata di veicoli prodotti ad Atessa (Fiat Professional Ducato, Citroen Jumper, Peugeot Boxer e Opel/Vauxhall Movano), nonché i nostri investimenti nell'efficienza energetica del reparto verniciatura e gli sviluppi regolari e continui a sostegno del piano strategico Stellantis Dare Forward 2030». Nella lettera al numero uno di Stellantis Marsilio aveva chiesto il rinnovo dell'impegno espresso, volto a investire nella struttura di Atessa, considerata strategica. Marsilio aveva infatti espresso la sua preoccupazione: «Negli ultimi mesi invece», ha scritto, «sembrerebbe che si stia verificando una sensibile riduzione della produzione giornaliera di veicoli commerciali con il conseguente ricorso all'istituto della cassa integrazione per i dipendenti».
Nella sua risposta Tavares dice che in merito al ricorso alla cassa integrazione nello stabilimento abruzzese, «è dovuto a una flessione congiunturale dei volumi di mercato e non è strutturale». «Tra l'altro», aggiunge nella lettera, «questa misura non comporta la chiusura totale dell'impianto, ma il passaggio temporaneo da tre a due turni».
Tavares ricorda poi nel documento che «i furgoni di grandi dimensioni sono e restano un segmento cruciale, anche perché rappresentano un terzo dei volumi in Europa» e che «le flessioni del mercato, come quella attuale, possono ovviamente interferire con questo programma, che sosterremo con adeguate politiche commerciali e di sviluppo». Ribadendo lo spirito costruttivo con il presidente Marsilio, il ceo di Stellantis conclude la lettera sottolineando «che le prestazioni e la sostenibilità della nostra azienda dipendono anche dalla competitività dell'ambiente in cui operiamo». «Tra i fattori chiave», precisa Tavares, «ci sono costi energetici ragionevoli, infrastrutture ferroviarie e stradali all'altezza degli standard internazionali e il giusto sostegno ai nostri investimenti attraverso i Contratti di Sviluppo».
i contratti di sviluppo
Il progetto del contratto istituzionale di sviluppo per l’industria sostenibile fu presentato nel 2021 da Atessa, come comune capofila, e altri 22 Comuni, con il consenso del ministero per il Sud e per la Coesione dell’epoca, guidato dall'allora ministra Mara Carfagna, e si proponeva – utilizzando anche risorse del Pnrr – di ammodernare le infrastrutture della Val di Sangro e favorire lo sviluppo industriale, come richiesto dalle aziende di Automotive e altri settori. «La giunta Marsilio non ha portato avanti questo piano», dichiarano il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, e il capogruppo Pd in Regione Silvio Paolucci .