Tavoli all’aperto, in arrivo regole per tutta la città

Non solo i locali del centro: la nuova disciplina si estenderà anche ad altre 3 zone Ogni area sarà caratterizzata da colori e materiali diversi indicati dal Comune
PESCARA. Nuove regole per i dehors, cioè gli spazi esterni di bar, ristoranti e di quelle attività dove il consumo di alimenti e bevande avviene sul posto. Ieri la disciplina elaborata dagli uffici del Comune per questo settore è approdata all’esame della commissione Commercio, presieduta dal consigliere Piero Giampietro, e ha preso il via la discussione del Regolamento per l'installazione di dehors a servizio delle attività commerciali, artigianali, turistico-ricettive. È solo l’inizio di un percorso che coinvolgerà anche la commissione Gestione del territorio, presieduta da Ivano Martelli, per poi arrivare in Consiglio comunale.
Le novità previste sono diverse e soprattutto si punta a «mettere ordine alla situazione attuale, che appare estremamente caotica, e a snellire le procedure a carico degli esercenti», spiega Giampietro. «Attualmente il Comune di Pescara è dotato di una regolamentazione che interessa parzialmente solo le cosiddette “aree di pregio”, per le quali esistono norme adottate da giunte comunali diverse in epoche diverse. Nelle altre zone della città, invece, non sono previste linee guida su colori, stili, materiali. Il risultato», fa notare il presidente della commissione consiliare, «è che molte strade della città sono diventare un patchwork, non esaltante dal punto di vista estetico».
L’idea emersa ieri è di «suddividere la città in 4 zone: centro commerciale naturale, centro storico, lungomare e le zone restanti». Si immagina di «fornire delle griglie, delle linee guida a cui gli esercenti dovranno attenersi: rispettando la personalizzazione di ogni impresa, si vuole dare una indicazione su materiali e colori da utilizzare in ognuna delle quattro zone in modo da rendere tutto più coerente in ciascuna area, per un layout il più possibile integrato nei diversi quartieri. L’iter in discussione è solo all’inizio e per ora gli uffici hanno elaborato una bozza sulla quale con gli altri commissari si lavorerà a partire dalla settimana prossima».
Il confronto, al momento, è partito solo sul testo del Regolamento mentre per quanto riguarda «gli allegati progettuali, comprese le schede colori», bisognerà attendere perché «sono in lavorazione». Si dovrà tenere conto, tra l’altro, della presenza di alcuni vincoli, «come quelli della Sovrintendenza, ma gli uffici sono già al lavoro anche da questo punto di vista», assicura Giampietro. Con la disciplina che si sta scrivendo nel campo dei dehors si mira anche a «snellire le procedure. Oggi chiedere l’autorizzazione per un dehor costringe a trascorrere intere giornate fra i vari uffici tecnici comunali, da un piano all’altro di Palazzo di città. Si pensa, quindi, a creare uno sportello unico o una procedura unificata. Ciò che vogliamo è dare alla città regole certe, procedure più dinamiche e una maggiore attenzione all’estetica delle nostre strade». C’è anche un altro Regolamento in via di elaborazione, che sta per arrivare sul tavolo della commissione presieduta da Giampietro e interessa anch’esso le attività del settore. «Ho messo a punto io stesso la proposta di un Regolamento per il decoro del centro commerciale naturale, per stabilizzare il mercato, come già accaduto in altre città. E prevede, ad esempio, il blocco delle nuove autorizzazioni legate al food per 12 mesi, il consumo di alimenti e bevande nei locali di piazza Muzii solo nelle pertinenze (o dentro o fuori, nei dehor), lo stop per nuove attività di junk food (come kebab) e per gli ambulanti e l’inasprimento delle sanzioni a chi lascia il locale sfitto». Per piazza Muzii e dintorni, dove i residenti chiedono da tempo di riposare tranquillamente senza dover fare i conti con rumori fastidiosissimi, «ci sarebbe la possibilità di calmierare il carico antropico se si insonorizzassero i dehor». E pure questo aspetto sarà disciplinato.

