Telecamere fuori uso in città, trovati i fondi per aggiustarle

Sono almeno cento gli occhi elettronici che non funzionano: stanziati 47mila euro per il ripristino Gli impianti saranno smontati e riconfigurati: i vigili urbani sorveglieranno i monitor in tempo reale
MONTESILVANO. La città tornerà presto ad essere più sicura grazie al ripristino del sistema di videosorveglianza monitorato dalla polizia locale. È stata firmata nei giorni scorsi, dal dirigente del settore Lavori pubblici Fabio Ciarallo, una determina per l’affidamento di un intervento di riattivazione delle telecamere presenti a Montesilvano, di cui attualmente è in funzione solo una minima parte relativa alle scuole. Troppo poco per una città di oltre 55mila abitanti, dove ogni giorno transitano migliaia di pendolari, dove si susseguono eventi che portano a Montesilvano migliaia di persone e che nel periodo estivo raddoppia i suoi abitanti grazie al turismo balneare. Eppure, da oltre due anni e mezzo Montesilvano appare videosorvegliata solo sulla carta.
Era il 20 aprile del 2021 quando il comandante della polizia locale, Nicolino Casale, rivelò sulle pagine del Centro che degli oltre 150 occhi elettronici installati in città dalle ultime amministrazioni comunali non ne funzionava neanche uno e che, soprattutto, non era attivo il centro di controllo di palazzo Baldoni predisposto per consentire agli agenti del comando di vigilare da remoto sui luoghi più sensibili della città. Un grido d’allarme, quello del comandante, che annunciava il massimo impegno per trovare risorse e soluzioni al disservizio, anche attingendo a risorse nazionali. Eppure, da allora, le uniche telecamere che sono state ripristinate sono i 46 dispositivi presenti davanti a 11 plessi scolastici cittadini, mentre il progetto da 140mila euro presentato al ministero per il potenziamento del servizio di videosorveglianza montesilvanese non è stato selezionato per via del fatto che la città adriatica è stata penalizzata rispetto ad altri comuni per il suo livello troppo basso di criminalità. Questo non significa, però, che gli occhi elettronici non siano necessari. Ed è per questo che l’amministrazione comunale ha stanziato poco più di 47mila euro per avviare un primo lotto di interventi (complessivamente ne serviranno circa 80 mila) per la verifica e il successivo ripristino delle 75 telecamere dislocate in 34 punti della città.
In questa prima fase, si provvederà «allo smontaggio delle telecamere per verificarne la eventuale necessità di sostituzione, il reset delle configurazioni, e fornitura e configurazione di registratore locale», si legge nel documento, dove si fa riferimento anche «all’estrema importanza per una città come Montesilvano di essere dotata di un impianto di videosorveglianza efficace ed affidabile» che «rende inderogabile provvedere con rapidità al ripristino della rete esistente e del server di controllo».
Al termine di tali operazioni, seguite dal rup comunale Mirko D’Addiego, si proseguirà con il rimontaggio e soprattutto il ripristino del server di controllo delle telecamere presente a Palazzo Baldoni per poi trovare le risorse necessarie ad aumentare la copertura.

