Tentato omicidio nel palazzo: Galdo condannato a otto anni

18 Giugno 2022

Rito abbreviato per il pescarese ritenuto il responsabile dei colpi di taglierino ai danni di un 58enne Per il presunto complice Raffaele Imperiale, 4 anni e 8 mesi. Rinvio a giudizio per chi gli fece da palo

PESCARA. Otto anni e quattro mesi di reclusione per Mario Galdo, quattro anni e otto mesi per Raffaele Imperiale, rinvio a giudizio per Anna Modolo. Questa la decisione presa dal gup Nicola Colantonio che ha giudicato il terzetto ritenuto responsabile di un gravissimo episodio che si verificò il 16 giugno dello scorso anno nella centralissima piazza Sacro Cuore quando, intorno alle 18,30, I.C., 58 anni, venne aggredito con un taglierino mentre stava rientrando nella sua abitazione, per portargli via un prezioso orologio da 20 mila euro che aveva al polso. Il colpo fallì. Ma per la polizia, che in brevissimo tempo riuscì a identificare i responsabili grazie anche alle telecamere della zona e alle testimonianze di quanti assistettero a quell’aggressione, si trattò di un tentativo di rapina, anche se per questo reato i due sono stati assolti dal gup. Galdo e Imperiale, hanno infatti scelto la strada del rito abbreviato anche per ottenere, visti i precedenti a loro carico, un consistente “sconto” che per legge è pari a un terzo della pena.
Ma il giudice ha ritenuto che non ci fossero gli elementi per condannarli per la tentata rapina, mentre per il tentativo di omicidio ha quantificato le pene tenendo conto del rito e lasciando quella più alta per Galdo. Quest’ultimo sarebbe stato il più attivo nell’aggressione, per la quale usò anche un taglierino, provocando alla vittima numerose ferite guaribili in 60 giorni. Il pm aveva chiesto a suo tempo la misura cautelare per tutti e tre, ma il gip la negò per la donna che aveva svolto soltanto il ruolo di palo, fornendo a Galdo, subito dopo il fatto, abiti puliti per la fuga che durò comunque davvero poco, perché la polizia rintracciò entrambi a tempo di record (sequestrando anche gli abiti indossati al momento dell’aggressione), mentre Imperiale venne arrestato un mese dopo. Un gravissimo episodio che parve, più che una rapina, una sorta di “regolamento di conti” nei confronti di un personaggio che aveva avuto dei trascorsi con la giustizia.
La parte offesa, assistita dall’avvocato Giovanni Mangia, ha comunque ottenuto il riconoscimento dei danni materiali e morali che dovranno però essere quantificati in sede civile. Mentre la donna del terzetto è stata rinviata a giudizio per entrambi i reati e verrà giudicata il 28 novembre prossimo. Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, che come detto si avvalse anche delle riprese filmate delle telecamere della zona, il terzetto quel giorno avrebbe effettuato anche tre sopralluoghi per studiare meglio come intervenire contro la vittima. E quindi, quando la parte offesa entrò nel portone, sul pianerottolo di casa trovò i due che lo attendevano. Calci e pugni da entrambi mentre Galdo avrebbe poi utilizzato anche il taglierino (aggressione spropositata per rapinare un orologio).
La vittima venne raggiunta ripetutamente sul viso dai colpi di taglierino, in particolare nella regione mandibolare e all'orecchio sinistro, «con sfregio permanente sul viso» come si legge nel capo di imputazione. I due sarebbero poi stati costretti a fermarsi per le grida della parte offesa che fece affacciare altri condomini.