Terme e riabilitazione, appiedati i disabili

26 Giugno 2014

D’Alonzo: «Costi diventati un lusso per le cure e pulmino di trasporto fermo da oltre venti giorni»

MONTESILVANO. È di qualche giorno fa l’appello lanciato da Claudio Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, al sindaco Francesco Maragno, perché intervenga a tutela dei disabili che vivono a Montesilvano.

Due le criticità denunciate da Ferrante, relative al pulmino per il trasporto dei disabili nei centri di riabilitazione, «fermo da oltre venti giorni», e alle cure termali, «diventate un lusso». Appello che ha incontrato l’appoggio del consigliere Enea D’Alonzo (Abruzzo Civico), ex assessore con delega alla Disabilità della giunta Di Mattia.

«I servizi sociali non possono essere erogati in questo modo. Non si possono far interrompere le cure riabilitative a chi ha patologie gravissime. Molte persone non hanno la possibilità di accompagnare i loro figli o i loro parenti nei centri di riabilitazione» contesta D’Alonzo. «Questa gestione, oltre a ledere il diritto alle cure, colpisce la dignità delle persone gravemente malate. Mezzi obsoleti o mancanza di personale non possono essere scusanti. Se il servizio non ripartirà immediatamente mi recherò in Comune con le famiglie che vengono prese in giro dal 3 giugno».

Altra questione «intollerabile e gravissima» riguarda «le cure termali per anziani e invalidi. Chi eroga i servizi sociali per conto del Comune non può rivolgersi a un’agenzia esterna per farli gestire. Moltissime persone hanno dovuto rinunciare alle cure perché il costo del servizio è più che raddoppiato, con l’aggravante che ricchi o indigenti le pagano allo stesso importo. L’azienda fino a oggi aveva autonomamente erogato questo servizio perché ha mezzi: personale sensibile e qualificato per farlo. Mi rivolgo al sindaco Maragno perché i servizi sociali non possono essere erogati così. Anziani e disabili pagheranno per tutto questo. È necessario un intervento urgente».

Rosa Anna Buonomo

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