Terzo salto fiume San Callisto, appalto da 244 mila euro

10 Novembre 2015

POPOLI. Sarà aperto a giorni il cantiere alle centrali idrolettriche del 1°e 3° salto sul fiume San Callisto. Un appalto da circa 244 mila euro aggiudicato alla Edi Pini di Chieti Scalo. L'impresa...

POPOLI. Sarà aperto a giorni il cantiere alle centrali idrolettriche del 1°e 3° salto sul fiume San Callisto. Un appalto da circa 244 mila euro aggiudicato alla Edi Pini di Chieti Scalo. L'impresa nell'offerta presentò un ribasso del 19,93% riuscendo a battere i concorrenti e portando l'importo dell'intervento intorno ai 208 mila euro.

I lavori si rendono necessari in vista del rinnovo della concessione di sfruttamento per derivazione delle acque ai fini della produzione di energia elettrica da parte della Regione, che ha posto la condizione di eseguire alcuni lavori di messa a norma degli impianti, «in mancanza dei quali» fa notare l'assessore ai Lavori pubblici, Dino Santoro, «ci troveremmo ad affrontare disagi insormontabili dovuti alla non sicura operatività delle due centrali».

L'amministrazione, per far fronte alla spesa, ha dovuto contrarre un mutuo con la Cassa depositi e prestiti utilizzando anche fondi attinti dalle casse comunali. Tenere in efficienza le due centrali è di fondamentale importanza per il comune popolese, perché i due impianti garantiscono un introito per vendita di energia, di circa 300 mila euro l’anno. Gli interventi previsti nel primo salto consistono soprattutto nella riqualificazione e nell'ammodernamento degli impianti, mentre nel terzo salto, quello delle Cascatelle, sono previsti la realizzazione della scala di risalita per il passaggio della fauna ittica, il deflusso minimo vitale non inferiore a 220 litri al secondo, la regolazione e la misurazione della portata derivata e rilasciata.

La progettazione, eseguita da un’associazione temporanea di imprese, capogruppo la Entrope di Popoli, ha tenuto conto delle osservazioni della Regione, integrandole con i lavori che consentiranno di beneficiare delle provvidenze dalla legge sul risparmio energetico. «Oltre agli adeguamenti» chiude Santoro «si rivolgerà attenzione anche sulle due macchine presenti nel 3°salto».

Walter Teti

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