Torna la corrente alle Naiadi, partono i lavori per la riapertura

30 Settembre 2023

A distanza di due mesi dalla chiusura, inizia il conto alla rovescia ma servono almeno altri 10 giorni Appello dei sindacati alla Regione e al nuovo gestore, la Cgil: «Gli ex dipendenti vanno reintegrati»

PESCARA. Ieri è stata ripristinata la corrente elettrica alle Naiadi di Pescara. Un passaggio importante, che contestualmente all’affidamento dell’impianto al Club Aquatico – società che dopo aver ottenuto l’assegnazione d’urgenza ha visto anche valutata favorevolmente l’offerta per la gestione ventennale delle piscine – fa registrare uno step significativo verso la riapertura. L’utenza era stata staccata a metà giugno, mentre Le Naiadi sono chiuse da inizio agosto. Ora, alla luce dei passi in avanti, la speranza è che il centro sportivo nel minor tempo possibile. Secondo i ben informati, tale operazione potrebbe avvenire nell’arco di una decina di giorni, tempo tecnico per riempire le vasche, riportare l’acqua a temperatura e completare le attività di manutenzione avviate solo in parte nei giorni scorsi, proprio a causa dell’assenza dell’energia elettrica.
Anche il nuovo gestore, vale a dire il Club Aquatico, da qualche giorno ha iniziato una sorta di conto alla rovescia sui canali social, scrivendo a più riprese che a stretto giro verrà comunicata la data esatta per la ripresa delle attività natatorie e non solo.
Nel frattempo, anche alla luce dell’imminente ripartenza, i sindacati si muovono per chiedere alle istituzioni e al gestore garanzie occupazionali non solo dei dipendenti, tutelati dalla clausola sociale presente nel bando ventennale, ma anche per gli oltre 50 collaboratori sportivi, operanti nella struttura fino al momento della chiusura. «Abbiamo già chiesto e poi sollecitato un incontro in Regione, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e del nuovo gestore», fa sapere Guido Cupido, sindacalista della Slc Cgil, che da anni segue le vicende dei lavoratori de Le Naiadi. «Per quel che riguarda la decina di dipendenti, qui ci sono pochi dubbi in forza della clausola sociale presente nel bando: dovranno essere riassunti per lo meno alle stesse condizioni del precedente contratto di lavoro. Poi però si apre la partita dei collaboratori sportivi, anche in virtù della nuova legge che disciplina il settore», prosegue Cupido. «Abbiamo convocato un’assemblea per il 4 ottobre, invitando tutti quelli che hanno prestato il loro lavoro all'interno dell’impianto. L’obiettivo è quello di ottenere anche per loro una ricollocazione, con un contratto che non sia più a partita Iva, ma almeno un co. co. co. (contratto di collaborazione coordinata e continuativa, ndr), che garantisca un minimo di welfare».
Sempre in tema lavoratori, in questi giorni l’ex gestore Pretuziana ha pagato ai dipendenti una parte degli stipendi rimasti in arretrato dalla scorsa primavera. Ora si attende il completamento di quanto dovuto, oltre ai compensi per i collaboratori sportivi.