Tornano al voto 22mila cittadini La scelta è tra Russo e Angelucci

Urne aperte oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15 per eleggere il nuovo sindaco della città Ultima polemica tra i due candidati sull’affissione dei manifesti, minacce reciproche di querele
FRANCAVILLA. Dopo due intense settimane di campagna elettorale, confronti, accuse e polemiche, Francavilla sceglie tra oggi e domani il suo nuovo sindaco. Sono Lucia Russo, candidata della coalizione di centrosinistra e Roberto Angelucci per quella di centrodestra, i protagonisti del ballottaggio chiamato a decretare il nome di chi governerà la città nei prossimi cinque anni.
Seggi aperti nella giornata di oggi dalle 7 alle 23, mentre domani si può votare dalle 7 alle 15. Poi via allo spoglio. Sono 22.767 i cittadini chiamati alle urne: due settimane fa l'affluenza è stata del 62,15 per cento, con 14.176 votanti che hanno consegnato a Russo il 48,56 per cento dei consensi, grazie a 6.676 preferenze e ad Angelucci il 29,63 per cento con 4.141 voti.
Venerdì sera i due contendenti hanno chiuso le rispettive campagne elettorali tra Sant'Alfonso e la Sirena, ma questo non ha impedito l'accensione dell'ultima polemica, scoppiata nella mattinata di ieri, questa volta innescata da alcuni manifesti attaccati dalla squadra di Angelucci sulle plance in metallo e rimossi dalle autorità. Un fatto che di certo non ha aiutato a stemperare i toni di questi giorni e che si è trascinato dietro un tappeto di accuse reciproche, promesse di querele e denunce.
In base a quanto ricostruito dal gruppo Angelucci, nella serata di venerdì sono stati affissi dei manifesti specifici sul tema del bilancio del Comune, all'interno dello spazio uno ricavato nelle dieci postazioni cittadine. Questo perché, stando alla versione arrivata dal centrodestra, per il ballottaggio c'è stato un nuovo sorteggio per assegnare gli spazi ai candidati, dove ad Angelucci tocca lo spazio uno con le relative liste e a Russo lo spazio 2 e le sue liste, proprio come riportato anche sulla scheda elettorale, che colloca Angelucci nella parte sinistra e la Russo in quella destra. Secondo il gruppo Russo invece, il nuovo sorteggio per gli spazi ha riguardato solo quelli sulla tessera elettorale, mentre la divisione delle plance è rimasta la stessa del primo turno, che attribuiva la postazione uno al candidato Moreno Bernini, mentre ad Angelucci erano toccati quelle dalla posizione 8 alla 13 e a Russo le seguenti dalla 14 alla 18. I vigili urbani hanno seguito la tesi di Russo e hanno provveduto alla rimozione, secondo Angelucci illegittima e fatta senza avvisare, versione che però viene smentita dagli agenti, i quali fanno sapere di averne dato notizia prima di procedere sia al candidato che al committente.
Dopo una serie di consultazioni, in un primo momento Angelucci aveva disposto la ristampa dei manifesti, chiedendo ai vigili di «scortare» i suoi uomini nelle operazioni di riattacco. Tuttavia, come hanno fatto sapere in seguito, anche per evitare problemi nella giornata di silenzio elettorale, hanno scelto di attaccarli nelle loro sedi elettorali, pur sostenendo di aver seguito le indicazioni dell'ufficio elettorale e di essere in possesso del verbale che attesta quanto da loro sostenuto. Dall'altro lato invece, lo staff di Russo è convinto che lo schema per le affissioni non abbia subito modifiche rispetto al primo turno, anche per lasciare a tutti gli 8 contendenti originariamente in corsa la possibilità di pubblicare materiale eventualmente a favore dell'uno o dell'altro candidato. Fanno presente che fino a venerdì sera i manifesti pro Angelucci sono sempre stati attaccati negli spazi giusti, mentre solo quest'ultimo sul bilancio è stato piazzato nella postazione segnata dal numero uno sulla plancia.

