Travolto in bicicletta e abbandonato, ora è a caccia del “pirata”
Un 69enne lancia l’appello ai testimoni dell’investimento avvenuto giovedì in una galleria: «Si lascia così un ferito?»
CEPAGATTI. Investito in galleria, sbalzato a terra dalla bici e abbandonato lì, ferito, senza essere soccorso da chi guidava. È un’sperienza drammatica quella vissuta giovedì scorso da Salvatore Tedesco, un cicloamatore pescarese di 69 anni che ora vuole rintracciare chi lo ha travolto e lancia un appello ad eventuali testimoni nella speranza che possano aiutarlo a incastrare il o la responsabile dell'incidente, che «ora dovrebbe solo mettersi una mano sulla coscienza» e magari farsi avanti spontaneamente.
Tedesco si rivolge in particolare a un giovane che si è fermato subito dopo l'investimento e gli ha prestato soccorso, accompagnandolo a casa. Ma quel giorno il 69enne era talmente sotto choc che non ha pensato neppure a chiedere nome e numero di telefono a quell’uomo, senza pensare che la sua testimonianza può essere preziosa.Un appello è stato lanciato su Facebook dalla figlia di Tedesco, Stefania, che ha chiesto di «condividere il più possibile» il suo post per trovare «questo infame».
La vittima ricostruisce così l'accaduto. «Giovedì scorso, alle 11.15 circa, stavo per uscire in bici dalla galleria di Villanova che si trova sulla strada 602 e passa sotto l'autostrada, in direzione Pescara. Ero a un paio di metri al massimo dall’uscita della galleria, sulla estrema destra della carreggiata per non creare problemi alla viabilità, e procedevo all’incirca a 20 chilometri orari quando ho sentito un colpo forte alla schiena, all'altezza dello zaino. Non ho mai sentito una botta così forte, eppure altre volte mi sono capitati episodi del genere, considerato che sono un cicloamatore e percorre circa 23mila chilometri l’anno. Mi sono ritrovato improvvisamente a terra, con gli occhiali distrutti, e ho solo sentito il rumore delle auto che si allontanavano, senza vedere niente. Mi sono alzato e stavo per svenire. Un uomo che arrivava subito dopo su un furgone bianco, credo un operaio, con la tuta, si è fermato, mi ha aiutato e gli ho chiesto di portarmi a casa. Sono stato in ospedale, dove mi hanno applicato sette punti di sutura sull'occhio sinistro, che è tutto nero, e ho dolori all'anca e al petto, oltre che al volto, ma non ci sono fratture. Non posso masticare, nè tossire o soffiarmi il naso. Sono stato fortunato», commenta riflettendo su questo episodio, «perché tanti sono morti propri così mentre io ho la possibilità di raccontarlo».
Tedesco non è in grado di fornire alcun elemento per risalire al mezzo che lo ha travolto. «Non ho visto niente, ma credo fosse un veicolo alto, forse un furgone, considerato che lo specchietto mi ha colpito violentemente alla schiena senza ripergarsi all’interno, quindi escludo che si trattasse di una macchina».
Il 69enne con la passione delle due ruote si augura che qualcuno abbia visto, «e non può essere che nessuno abbia notato quello che è successo. Oggi, riflettendo, dico che potrei essere morto e mi chiedo: come è possibile abbandonare qualcuno a terra così, senza sapere se è ferito o morto?».
La polizia municipale di Cepagatti, guidata da Antonio Di Virgilio, si è messa a disposizione per collaborare, considerato che nella zona ci sono 5 telecamere del Comune.
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