Treno Pescara-Roma: oggi all’Aquila il giorno cruciale

Marsilio, Rfi e il viceministro dei trasporti presentano il nuovo lotto dei lavori Ma l’opposizione invita in Consiglio regionale i comitati del “fronte del no”
L’AQUILA. Le strade, anzi i binari, su cui corrono il governatore Marco Marsilio, Rfi e il ministero alla Infrastrutture si incroceranno questa mattina con il “fronte del no” alla linea ferroviaria veloce che unirà Pescara a Roma. Per la più grande delle opere pubbliche messe in cantiere in Abruzzo, che permetterà nel 2032, questa è la nuova scadenza di fine lavori, di raggiungere in treno la capitale in meno di due ore, è una giornata cruciale. Il sipario si apre alle 11 quando, in Emiciclo, tornerà a riunirsi il nuovo Consiglio regionale con un programma ufficiale e un extra programma innescato dalle forze di opposizione.
La seduta si aprirà con gli interventi dei Gruppi consiliari sul “Programma di Governo” esposto la scorsa volta dal Presidente della Regione. A seguire, l’assemblea prenderà atto della sospensione dei Consiglieri nominati alla carica di assessore regionale e della loro sostituzione temporanea con l’affidamento della supplenza per l’esercizio delle funzioni (surroga). I cinque Consiglieri “surroganti”, Antonietta La Porta, Marilena Rossi, Maria Assunta Rossi, Francesco Prospero e Carla Mannetti, però, entreranno ufficialmente in carica domani, mercoledì 24 aprile.
Fin qui l’ordine del giorno. Ma si prevede un fuori programma perorato in particolar modo dal Pd (Silvio Paolucci e Antonio Di Marco) e dal leader della coalizione del Patto per l’Abruzzo, Luciano D’Amico, che hanno invitato in aula i comitati cittadini schierati contro il raddoppio della ferrovia, e più precisamente al tracciato del progetto di Rfi.
«Il tema è rilevante per tutta la Val Pescara e il centrodestra non può continuare a ignorare le esigenze e le proposte che arrivano da cittadini e comitati», le parole di D’Amico, «siamo convinti che solo attraverso il confronto costante e partecipato con la cittadinanza si possano realizzare grandi opere nel rispetto dei territori e di chi li abita. La Regione dovrà ascoltarli. Noi lavoreremo affinché le loro istanze siano portate sui tavoli del Consiglio regionale», aggiunge il candidato presidente sconfitto alle urne da Marsilio che, pur essendo favorevole alla nuova linea ferroviaria, critica il metodo con lui l’opera viene condivisa con il territorio.
In realtà il lungo iter che porterà nei prossimi anni alla realizzazione di 8 lotti, di cui finora ne sono stati appaltati appena due, ha comportato e comporterà numerosi dibattiti pubblici. Il prossimo dei quali partirà il 2 maggio e sarà presentato proprio oggi da Marsilio. Alle 15, nell’Auditorium di Palazzo Silone, sede degli uffici della Giunta regionale, infatti si terrà la conferenza stampa di avvio del dibattito pubblico sul progetto di potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara con riferimento al nuovo progetto di raddoppio della Pescara Porta Nuova-San Giovanni Teatino- Chieti - Interporto D’Abruzzo.
Parteciperanno Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila; Andreina Scognamiglio, relatrice per il progetto; Roberto Zucchetti, coordinatore del dibattito pubblico; Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Rfi; Vincenzo Macello, vice direttore generale operation di Rfi e commissario per la realizzazione dell’opera; il presidente Marsilio e Galeazzo Bignami, viceministro delle Infrastrutture e Trasporti.
Gli inviti sono stati spediti via pec, nei giorni scorsi, anche ai sindaci direttamente interessati, Carlo Masci, Diego Ferrara e Giorgio Di Clemente, oggi presenti all’Aquila, che nel mese di maggio accoglieranno nelle proprie città vari dibattiti pubblici con Rfi, tecnici e cittadini. (l.c.)

