Trenta casi solo ieri Il sindaco si appella alla città: prudenza

Sale a 246 il numero dei cittadini attualmente contagiati Il più piccolo ha 2 mesi, il più anziano 90 anni. Tre ricoverati
MONTESILVANO. Boom di nuovi contagi a Montesilvano. Negli ultimi due giorni sono stati circa una cinquantina i nomi dei residenti in città comunicati dalla Asl di Pescara al Comune, perché risultati positivi al tampone per la ricerca del Covid19.
In particolare sono 19 quelli emersi lunedì e ben 30 i casi accertati nella giornata di ieri che portano il bollettino dei montesilvanesi attualmente alle prese con il coronavirus a quota 246. Numero che arriva a sfiorare i 300 casi - 295 per la precisione – se si considerano tutti i tamponi positivi registrati dal 5 ottobre ad oggi, di cui 48 che si sono negativizzati e un uomo di 85 anni che purtroppo è deceduto.
Tra i casi attualmente positivi ci sono anche molti minorenni, tra cui due bambini nati nel 2020, di cui il più piccolo di appena due mesi, interi nuclei familiari e molte donne, mentre il montesilvanese più anziano ha 90 anni. Seppure la maggior parte dei casi faccia riferimento a persone asintomatiche o con sintomi lievi, non mancano i ricoveri: si tratta di tre persone, due uomini e una donna, di cui una in terapia intensiva. È per questa ragione che, alla vigilia dell’entrata dell’Abruzzo in area arancione prevista per la giornata di oggi, il sindaco Ottavio De Martinis ha voluto lanciare un nuovo messaggio ai suoi concittadini. «Tutti i giorni raccogliamo i dati che ci arrivano dalla Asl di Pescara e ciclicamente, grazie al lavoro dei nostri dipendenti addetti al Centro operativo comunale (Coc), effettuiamo delle verifiche per conoscere le condizioni di salute dei montesilvanesi positivi e le loro esigenze», riferisce il primo cittadino. «La buona notizia è che tante persone sono in isolamento domiciliare e in ottime condizioni di salute, così come tante si sono finalmente negativizzate e quindi hanno sconfitto il virus. Di contro, però, i numeri dei tamponi positivi sono in forte crescita. Solo oggi (ieri, ndc) abbiamo avuto 30 nuovi casi. È necessario dunque stare attenti, essere responsabili, non sottovalutare il rischio e osservare attentamente le misure anti-contagio. Dobbiamo essere coscienziosi e intelligenti perché dobbiamo evitare di entrare nella zona rossa che sarebbe ancora più catastrofica, sia da un punto di vista sanitario che economico».
Il sindaco, che recentemente ha chiuso il parco Cormorano con un’ordinanza per contrastare gli assembramenti dei ragazzi più giovani, lancia anche un appello alle famiglie. «Ci sono comitive di giovani che si spostano in varie zone del centro», evidenzia. «Proprio l’altro giorno sono andato personalmente in via Roma a parlare con loro, come un padre. Ma chiedo ai genitori di vigilare maggiormente sui loro figli, altrimenti sarò costretto ad adottare misure più drastiche, che vorrei evitare».
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