Trenta villeggianti colti da dissenteria, intervengono i Nas

I militari hanno disposto la sospensione del servizio cucina in un albergo ma s’indaga anche sulla balneabilità del mare
MONTESILVANO. Una trentina di turisti si sentono male e per un hotel di Montesilvano scattano prima i controlli dei Nas e poi la chiusura della cucina. L’episodio sta interessando il Gran Hotel Mediterraneo, una delle strutture principali dei Grandi Alberghi dove, da ieri mattina, sono in corso controlli a 360 gradi da parte dei Nas e della Asl di Pescara. L’intervento è scaturito dalle segnalazioni effettuate da diversi ospiti dell’hotel che, negli ultimi giorni, hanno accusato dissenteria e gastroenterite e che, in alcuni casi, hanno dovuto rivolgersi all’ospedale del capoluogo adriatico per le cure necessarie.
Per verificare le cause dei malesseri, che hanno interessato una trentina di turisti, da ieri, sono scattati i controlli da parte dei Nas e della Asl che sembrano aver riscontrato una serie di criticità nel servizio di ristorazione della struttura alberghiera. I carabinieri avrebbero, infatti, ritrovato all’interno delle cucine circa duecento chili di alimenti non tracciati, sui quali sarebbero ora in corso le dovute verifiche, oltre a carenze igienico-sanitarie. Per questa ragione, il servizio di ristorazione interno sarebbe stato sospeso in attesa dell’esito delle indagini e di una serie di interventi ritenuti necessari per ristabilire le più corrette condizioni igienico-sanitarie.
L’albergo sarebbe quindi attualmente alle prese con il problema di dover garantire ugualmente un servizio di ristorazione ai clienti, che probabilmente verrà assicurato con l’intervento di un catering esterno. Per il momento, tuttavia, non si esclude nessuna ipotesi di indagine in merito agli episodi di gastroenterite che hanno interessato gli ospiti del Grand Hotel Mediterraneo, soprattutto in considerazione del fatto che, stando alle prime indiscrezioni, non sarebbero stati riscontrati casi di tossinfezione alimentare e non sarebbe stata sporta alcuna denuncia. Per questa ragione dell’accaduto sono stati informati anche la Guardia Costiera e l’Arta che hanno avviato una serie di controlli per cercare di capire se le cause dei malesseri possano essere rintracciate in mare. L’acqua, tutt’altro che cristallina e dall’elevata temperatura, infatti, ormai da settimane sta sollevando su tutta la costa abruzzese il dubbio, per numerosi i bagnanti, che all’origine delle frequenti gastroenteriti, più o meno violente, che hanno interessato finora centinaia di turisti e residenti, ci sia proprio l’inquinamento del mare. A rassicurare in tal senso la cittadinanza, nei giorni scorsi, era intervenuto il presidente della commissione Sanità Lorenzo Silli per sottilineare come i risultati degli ultimi prelievi effettuati dall’Arta all’inizio di luglio in 16 punti del litorale montesilvanese, avessero messo in luce «valori perfettamente nella norma».
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