Turismo, c’è ottimismo: «Estate da tutto esaurito»

L’assessore D’Amario: «Primi dati incoraggianti, è sold-out già per il 2 giugno» Giovannelli di Federalberghi: «Numeri da pre-pandemia, tornano gli stranieri»
Entra nel vivo la stagione turistica della ripartenza dopo due anni di restrizioni anti-Covid. E lo fa già con un “tutto esaurito”.
Da mercoledì, in tempo per il ponte della festa della Repubblica, torneranno i bagnini sulle spiagge abruzzesi, per assistere i turisti che affolleranno la costa. «C’è grande entusiasmo, le persone vogliono evadere dalle città dopo le restrizioni. E tra gli operatori c’è grande ottimismo per la stagione, che mostra già numeri da pre-pandemia e il ritorno degli stranieri, soprattutto dal Nord Europa»: così Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi Abruzzo, secondo cui il sold-out ci sarà anche all’interno, dove è già tutto prenotato anche per il resto dell’estate alle porte. Lo conferma l’assessore regionale al Turismo Daniele D’Amario, secondo cui «già adesso in aeroporto i voli atterrano pieni di turisti e i dati sulle prenotazioni per la stagione sono incoraggianti»
Questo, mentre tante strutture turistiche abruzzesi – soprattutto del Teramano – sono anche affollate di profughi ucraini.
IL PONTE DEL 2 GIUGNO
«Già per il ponte del 2 giugno si registra il sold-out», lo dice l’assessore al Turismo Daniele D’Amario. «Grande successo non solo sulla costa, ma anche del turismo verde ed esperienziale», aggiunge Giovannelli. Del resto, secondo uno studio di Federalberghi nazionale, saranno 13 milioni gli italiani in viaggio per il ponte, la maggioranza dei quali (87,4%) sceglierà di restare in Italia. Il 44,5% sceglierà il mare, il 21,3% le città d’arte, l’8,8% località di montagna, il 5,4% il lago e il 2,8% località termale e del benessere. L’alloggio vedrà un’affermazione della casa di parenti o amici con il 31,2% della domanda. Seguono la struttura alberghiera con il 23%, la casa di proprietà con il 15,2%, i Bed & Breakfast con il 14,8% e l’appartamento in affitto con il 3,8%. La spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio si attesterà sui 389 per chi rimarrà in Italia. La permanenza media, invece, sarà di 3,9 notti. Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (53,4%), escursioni e gite (37,3%), visita a monumenti (16,2%) e a musei o mostre (16,1%).
L’ENTUSIASMO PER LA STAGIONE
«C’è grande entusiasmo da parte delle persone dopo due anni di restrizioni, ci sono tante richieste e in alcuni casi giù il “tutto esaurito” per l’estate, come nel caso degli agriturismi. Possiamo dire che tutto fa ben sperare per la stagione della ripartenza. Vediamo numeri da pre-pandemia, siamo ottimisti», dice Giovannelli, che poi sottolinea il record delle 14 Bandiere Blu conquistate: «Grande risultato che migliora l’immagine della regione, frutto di 15 anni di impegno da parte del territorio». Secondo l’assessore D’Amario, «i dati delle prenotazioni sono talmente incoraggianti che forse si potrebbero anche superare i numeri delle ultime stagioni prima della pandemia, ma tutto si vedrà nei prossimi mesi: dopo il Covid sono molti di più quelli che prenotano last-minute. Dati entusiasmanti arrivano innanzitutto dalla costa, anche da quella dei trabocchi in grande fermento. E le prime analisi stagionali dell’Arta sulla qualità dell’acqua di mare ci danno già segnali molto positivi».
Ma non solo mare. D’Amario parla di una crescita del turismo della montagna, Giovannelli spiega il trend nel dettaglio: «Cresce anche il turismo verde, soprattutto legato alla cultura, all’enogastronomia e allo sport. E non è un caso: stanno infatti tornando gli stranieri, soprattutto dal Nord Europa, che prediligono il turismo “slow”».
L’ACCOGLIENZA DEGLI UCRAINI
In tante strutture ricettive abruzzesi i turisti troveranno anche gli ucraini in fuga dalla guerra. Dei 7.295 rifugiati giunti in regione, oltre la metà – 3.912 – sono stati infatti accolti negli alberghi. Soprattutto nel Teramano, dove ce ne sono 3.737, in larghissima parte proprio negli hotel. «Il turismo si è legato ancora una volta alla solidarietà, come per altre emergenze, e la risposta ci rende orgogliosi, perché l’Abruzzo ha mandato un messaggio importante di accoglienza», spiega Giovannelli, «grazie alla Regione e alla Protezione civile abruzzese per l’opportunità, le strutture turistiche stanno accogliendo come grandi famiglie, facendo il massimo, soprattutto i minori. Non ci saranno problemi di “convivenza” tra profughi e turisti. Anzi, questa sarà un valore aggiunto».

