Tutti i divieti fino a Pasquetta Altri dieci giorni di quarantena

3 Aprile 2020

Nuovo decreto in vigore da domani: confermate le limitazioni agli spostamenti e lo stop alle attività Ecco un riepilogo di tutto quello che si può e non si può fare prima di una possibile ripresa graduale 

PESCARA. Chi sperava in un allentamento delle misure di contenimento alla scadenza del decreto “Io resto a casa” è rimasto deluso: l’Italia resta blindata almeno fino a Pasquetta. Così stabilisce il nuovo decreto firmato dal premier Conte, che porta così, per ora, a 34 i giorni di quarantena totale.
Svanita così la speranza di una scampagnata all’aperto: in realtà non si potrà neppure passeggiare e l’ora d’aria in compagnia dei propri cari si potrà fare solo nel giardino di casa propria o, per gli italiani che vivono in appartamento, al massimo sul balcone.
«Se iniziassimo ad allentare le misure ora», ha ribadito il premier Giuseppe Conte nel suo discorso dell’altro ieri, «tutti gli sforzi sarebbero vani e pagheremmo un prezzo altissimo».
Tutti compatti, quindi, nel continuare a rispettare le misure. Almeno fino a quando non si cominceranno a contare dei significativi miglioramenti nella curva dei contagi. Sarà la cosiddetta Fase 2, quella in cui, secondo gli esperti, ci sarà un graduale allentamento delle restrizioni. E poi, la Fase 3, quella della ricostruzione e del rilancio della vita sociale ed economica. Non è detto, comunque, ha precisato Conte, che questa Fase 2 inizi il 14 aprile. «Dovremo convivere con il virus».

LE NOVITÀ
Le norme del nuovo decreto ricalcano praticamente alla perfezione quelle del decreto precedente. Vengono confermate le limitazioni agli spostamenti, la chiusura delle attività non essenziali, nonché dei luoghi di cultura, cinema e ristoranti. Le uniche novità di qualche rilievo riguardano il divieto di allenamento per gli atleti, che quindi scatterà in ogni impianto sportivo del Paese. In precedenza, quando c’era ancora la possibilità che si svolgessero le Olimpiadi in Giappone, gli sportivi agonisti avevano il permesso di uscire per sostenere adeguate sessioni di allenamento. Da adesso fino al 13 aprile, gli atleti professionisti e non professionisti non dovranno proprio fermarsi tout court: semplicemente, non potranno più allenarsi in maniera collettiva, ma solo individuale.

IL PASSEGGIO COI BAMBINI
Molte polemiche aveva creato la notizia, trapelata nei giorni scorsi, riguardante la possibilità di passeggiare per poco tempo insieme con i propri bambini. Nel discorso di mercoledì, il premier Conte ha ben chiarito: «Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino». Non l'occasione di andare a spasso, come temevano i sindaci e i governatori più agguerriti, e sicuramente non un allentamento delle misure restrittive. Restano infatti chiusi i parchi, i giardini pubblici, le aree gioco e qualunque spazio per le attività ludiche.
LA DURATA
Ma fino a quando durerà ancora la serrata? Il premier non si sbilancia. «Dire oggi fino ai primi di maggio o fino alla fine di aprile non ha alcun senso», ha affermato Conte. «Gli italiani devono sapere che il regime di restrizioni è necessario, nel momento in cui vedremo possibilità di allentare questa morsa, saremo i primi a volerlo fare».
Nel frattempo, gli esperti del governo continuano a raccogliere i dati: fino al 20 aprile si continuerà con le elaborazioni in modo da avere una base scientifica su cui lavorare.
Prima di prendere in considerazione qualsiasi allentamento delle misure di contenimento, ci sarà un’attenta valutazione di questi dati.
La ripresa sarà graduale, ma già da ora il governo sta lavorando, spiega il Presidente del consiglio, per un rilancio economiche del Paese. Interventi mirati per chi ha avuto più danni con l'emergenza Coronavirus, dagli autonomi alle piccole attività che hanno dovuto chiudere, alle famiglie più in difficoltà.
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