Tutti i nomi di chi è finito sotto inchiesta, c’è anche l’accusa di falso
Il principale indagato è Domenico Di Primio, teatino di 68 anni, funzionario della Motorizzazione civile di Chieti, nel frattempo andato in pensione: deve rispondere di «corruzione per l’esercizio...
Il principale indagato è Domenico Di Primio, teatino di 68 anni, funzionario della Motorizzazione civile di Chieti, nel frattempo andato in pensione: deve rispondere di «corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio» e falso. I «corruttori», sempre in base alle accuse, sono Rosita Chiavaroli, 47 anni di Loreto Aprutino, titolare dell’omonima ditta che si occupa di di pratiche automobilistiche; Alessandro Zappacosta, 51 anni di Chieti, titolare di una ditta di autoricambi; Aimone Paolucci, 32 anni di Santa Maria Imbaro, amministratore di un’officina; Giovanni Anello, 61 anni, residente a Chieti; Giammarco Carlone, 26 anni di Pescara; Gianfranco De Massis, 62 anni di Elice; e Maurizio Talanca, 56 anni di Pescara. Quest’ultimo è accusato anche di ricettazione di auto insieme a Primo Di Mastrogirolamo, 64 anni di Moscufo, al senegalese Modou Fall, 59 anni, e al messinese Antonino Galletta, 64 anni. Nicola Delle Donne, 56 anni di Casalbordino, gestore di un’autofficina, è indagato per falso.

